Droni ucraini hanno colpito nel corso della notte un centro logistico di Ozon, nella regione russa di Samara, dove è divampato un vasto incendio. Si tratta del “primo attacco” contro il gigante dell’e-commerce russo, secondo solo a Wildberries, i cui hub sono già finiti nel mirino diverse volte. L’azienda, scrive la Tass confermando l’attacco, ha “evacuato più di 500 dipendenti nel giro di pochi minuti, tuttavia, purtroppo, ci sono state delle vittime”, recita un comunicato. Diverse persone sono rimaste ferite, ha riferito in precedenza il governatore Vyacheslav Fedorishchev.
E’ stata anche una nuova notte di attacchi russi sull’Ucraina. Mosca ha lanciato 217 droni, oltre a missili balistici e altre munizioni, concentrando gli attacchi soprattutto sulle regioni di Kiev e Odessa. Nella capitale un missile balistico ha colpito un impianto ferroviario nel distretto di Darnytsia, uccidendo un dipendente delle ferrovie. Un’altra persona è morta in un attacco con drone nella regione di Zaporizhzhia.
Mosca lancia 217 droni
Secondo il bilancio diffuso nella mattinata del 22 agosto dall’Aeronautica ucraina, durante la notte la Russia ha utilizzato 217 droni e droni-esca, un numero non precisato di missili balistici Iskander-M e S-400 e di munizioni circuitanti Banderol, oltre a tre missili aerolanciati Kh-31P/Kh-59.
Le difese ucraine affermano di avere abbattuto o neutralizzato 182 droni, sei Banderol e tutti e tre i missili Kh-31P/Kh-59. L’Aeronautica ha registrato impatti di ordigni in 41 punti e la caduta di detriti di mezzi intercettati in altri 12. Kyiv e Odesa sono state indicate come le principali direttrici dell’attacco.
Kiev, morto un ferroviere
L’attacco contro Kiev è iniziato poco prima della mezzanotte italiana: alle 23:57 del 21 agosto l’Aeronautica ucraina ha segnalato la minaccia di missili balistici e pochi minuti dopo diverse esplosioni sono state udite nella capitale.
