Il governo dello Stato federale tedesco, che detiene oltre il 12% di Commerzbank, respinge l’Offerta pubblica di scambio lanciata da UniCredit su Commerzbank – che termina alla mezzanotte di oggi, salvo proroghe – ritenendo il premio offerto “non adeguato” e ponendosi a sostegno dell’indipendenza della banca tedesca, contro l’approccio “aggressivo” di UniCredit.
In particolare, come riporta un comunicato odierno dell’Agenzia Federale delle finanze tedesca (Finanzagentur) a rifiutare l’offerta della banca italiana guidata da Andrea Orcel è il Comitato direttivo interministeriale del Fondo di stabilizzazione dei mercati finanziari (Fms), responsabile delle decisioni sulle questioni essenziali riguardanti l’Fms.
“Accettare l’offerta – si legge nel comunicato – non era già un’opzione dal punto di vista finanziario, in quanto non prevedeva un premio adeguato rispetto all’attuale prezzo delle azioni di Commerzbank”.
“Inoltre – si aggiunge – il comitato direttivo sostiene la strategia di indipendenza di Commerzbank e respinge l’approccio aggressivo di UniCredit”.
“Commerzbank – spiega Finanzagentur – svolge un ruolo importante nel finanziamento dell’economia tedesca e del settore delle medie imprese, il cosiddetto Mittelstand. In quanto importante datore di lavoro, la banca è anche fondamentale per il centro finanziario di Francoforte. Entrambi – conclude – devono continuare a essere garantiti in futuro”.
L’Agenzia delle Finanze della Repubblica Federale di Germania è responsabile dell’indebitamento e della gestione del debito pubblico tedesco.
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