ChromeOS Flex è un sistema operativo gratuito che punta a prolungare la vita dei computer impossibilitati ad aggiornarsi a Windows 11 e da novembre sarà anche possibile riceverlo in una chiavetta USB.
Un computer può diventare obsoleto e quindi inutilizzabile per svolgere le operazioni comuni, come navigare in internet o consultare la posta elettronica, anche quando continua a funzionare perfettamente. Questo accade quando il sistema operativo non riceve più aggiornamenti di sicurezza e l’hardware non soddisfa i requisiti necessari per installare una versione più recente: un problema che interessa milioni di PC con Windows 10 e al quale Google e refurbed, piattaforma specializzata nella vendita di prodotti ricondizionati, vogliono offrire una soluzione rilasciando ChromeOS Flex, un sistema operativo gratuito progettato per prolungare la vita dei computer prossimi all’obsolescenza.
La collaborazione nasce in vista del 12 ottobre 2027, data in cui cesserà il programma di aggiornamenti di sicurezza di Windows 10 destinato agli utenti privati: in realtà il supporto ordinario di Microsoft si è già concluso nell’ottobre 2025, tuttavia molti computer ancora funzionanti non possono passare a Windows 11 poiché non rispettano i requisiti hardware richiesti.
Sul tema è uno studio di Fraunhofer Austria a quantificare le dimensioni del problema dell’obsolescenza, il quale evidenzia che nell’Unione europea sono circa 41 milioni i dispositivi potenzialmente interessati di cui 5,47 milioni solo in Italia. Inoltre, secondo le stime dei ricercatori, basterebbe prolungare di un solo anno la vita utile dei computer coinvolti per evitare, all’interno dei confini italiani, la produzione di circa 156 tonnellate di rifiuti elettronici, risparmiando contemporaneamente circa 43.000 tonnellate di CO2; su scala europea, invece, il beneficio salirebbe a 1.172 tonnellate di rifiuti elettronici evitati e 320.000 tonnellate di CO2.
“In Italia, stiamo parlando di 5,47M di dispositivi funzionanti che non soddisfano i requisiti per un aggiornamento a Windows 11 e che non potranno più essere utilizzati in sicurezza una volta terminato il supporto Windows il 12 ottobre 2027” spiega Paul Rudorf, l’autore dello studio di Fraunhofer Austria, aggiungendo “Tutte le nostre ricerche condotte finora dimostrano che estendere la vita utile di un dispositivo ha un impatto significativo sui risultati ambientali. Sostituire prematuramente dispositivi tecnicamente funzionanti, semplicemente perché il supporto sta per finire, va contro gli obiettivi di conservazione delle risorse e dell’economia circolare, e crea impatti ambientali evitabili come emissioni di gas serra e rifiuti elettronici”.











