Quattrocento attivisti arrestati: «Atto di pirateria, i governi agiscano». Tajani chiede chiarimenti a Unità di crisi e ambasciate
La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte dalle motovedette israeliane a ovest di Creta in acque internazionali. La Marina di Tel Aviv afferma di aver sequestrato circa 50 imbarcazioni con a bordo 400 attivisti «a centinaia di chilometri dalle coste israeliane» e di aver informato le persone a bordo di essere «in arresto».
Un video diffuso su Telegram mostra un equipaggio di una imbarcazione della Flotilla a mani alzate e un soldato armato salire a bordo. «Escalation pericolosa e senza precedenti», il commento degli attivisti, «il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria. I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto».
«Ogni governo ha l’obbligo di proteggere gli oltre 400 civili a bordo e di rispettare il diritto internazionale. Il silenzio in questo momento è totale complicità», ha aggiunto l’addetto stampa. «È necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della flottiglia e per assicurare che il corridoio umanitario verso Gaza possa essere aperto».
Un funzionario di Tel Aviv ha dichiarato che, a causa delle dimensioni della Flotilla, è stato deciso di intercettarla a grande distanza dalle coste israeliane. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi e alle ambasciate a Tel Aviv e Atene di assumere informazioni con le autorità locali per tutelare gli italiani imbarcati.