Storie Web martedì, Giugno 16

NEW DELHI – Con una mossa ampiamente prevista, martedì la Bank of Japan (BoJ) ha alzato i tassi d’interesse al livello più alto dal 1995 e ha fornito indicazioni su un ulteriore, futuro passo verso la normalizzazione della sua politica monetaria.

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Il tasso di riferimento della BoJ è salito di un quarto di punto all’1 per cento. La votazione sull’aumento dei tassi si è conclusa con 7 voti favorevoli e 1 contrario, con il membro del consiglio Toichiro Asada, una “colomba” nominata dalla premier Sanae Takaichi, che ha espresso dissenso.

Al board non ha preso parte il governatore Kazuo Ueda, ricoverato da alcuni giorni in ospedale. È la prima volta da una riunione d’emergenza del 2010, che il consiglio della banca centrale si riunisce senza il governatore. Ueda non ha votato, ma ha fatto sapere il suo orientamento ai membri del board.

L’impatto della guerra Usa-Iran

L’aumento dei tassi è il primo dallo scorso dicembre e allinea la Bank of Japan alle altre banche centrali che stanno optando per una politica monetaria più restrittiva per combattere l’inflazione causata dalla guerra in Medio Oriente.

«Rispetto alla riunione precedente – ha spiegato in conferenza stampa il vice governatore Shinichi Uchida – il rischio di un forte deterioramento dell’economia si è ridotto. Al contrario, gli aumenti dei prezzi si stanno diffondendo a un numero sempre maggiore di beni e servizi».

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