A causa delle «condizioni inumane e degradanti» in carcere, Gianni Alemanno ha ottenuto una riduzione della pena di 39 giorni. L’ex sindaco di Roma uscirà il 24 giugno dal penitenziario di Rebibbia.
La decisione del tribunale di Sorveglianza
L’ok alla riduzione è arrivata dal tribunale di Sorveglianza di Roma in virtù dell’istanza ex art 35 ter o.p. presentata dall’avvocato Edoardo Albertario. Nella richiesta dei legali si fa riferimento alle «condizioni inumane e degradanti in cui è stato detenuto nell’ultimo anno».
«Siamo molto contenti per il risultato raggiunto – ha detto il legale all’Agi – non tanto per la riduzione della pena in seé, ma perché il magistrato di Sorveglianza di Roma ha certificato quanto sostenuto con forza in questi mesi da Alemanno, ossia che le condizioni di detenzione patite da lui e da molti altri detenuti sono degradanti ed irrispettose dell’umana dignità».
L’inchiesta Mondo di Mezzo
Una decisione presa in relazione alla pena di 22 mesi di reclusione che Alemanno sta scontando nel penitenziario romano di Rebibbia dopo la condanna per l’accusa di traffico d’influenze in uno dei filoni dell’inchiesta ’Mondo di Mezzo’ nella quale è stato assolto da tutte le altre accuse. Alemanno, si ricorda, è stato arrestato il 31 dicembre del 2024 per aver trasgredito nello svolgimento della pena alternativa.
Leggi l’articolo “Il sovraffollamento in carcere cresce ancora” del 18 marzo 2026.
