Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore dell’esercito israeliano ed ex ministro, è il candidato che sta sfidando il primo ministro israelaino Benjamin Netanyahu e che, secondo alcuni sondaggi visionati dal Financial Times, potrebbe addirittura superarlo nelle preferenze degli elettori.
Il nuovo partito centrista di Eisenkot, Yashar (“Dritto”), fondato lo scorso anno dopo la rottura con Benny Gantz e le dimissioni dalla Knesset, ha registrato negli ultimi sondaggi risultati superiori al Likud di Netanyahu, affermandosi come possibile primo partito nella prossima legislatura.
Una rilevazione dell’emittente pubblica Kan assegna a Yashar un lieve vantaggio sul Likud: 24 seggi contro 23 nella Knesset, composta da 120 deputati. Lo stesso Eisenkot risulta inoltre costantemente in testa rispetto a Netanyahu quando agli intervistati viene chiesto chi sarebbe il candidato più adatto a ricoprire la carica di primo ministro.
Come già avvenuto con altri suoi rivali politici, Netanyahu ha cercato di descrivere Eisenkot come un esponente della sinistra radicale, accusandolo di essere pronto ad allearsi con i partiti arabi e di mettere a rischio la sicurezza di Israele.
Eisenkot ha respinto questa rappresentazione, rivendicando invece le proprie credenziali da uomo della sicurezza. Nato in una famiglia di immigrati marocchini nella città meridionale di Eilat, è cresciuto in un ambiente lontano dalle élite di Tel Aviv settentrionale e del quartiere di Rehavia a Gerusalemme, dove risiede la famiglia Netanyahu.