Storie Web lunedì, Novembre 2

Le dichiarazioni dell’Unione europea sulla necessita’ di infliggere una sconfitta strategica alla Russia rendono impossibile il dialogo tra Mosca e Bruxelles. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, commentando la recente telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e i leader di Finlandia e Norvegia, criticata da diversi esponenti europei.
“Oggi vediamo due politici che, in qualita’ di leader nazionali, hanno deciso di dialogare, mentre praticamente tutti gli altri, e soprattutto Bruxelles, continuano a parlare di infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Con questo approccio e’ impossibile dialogare con loro””, ha dichiarato Peskov alla televisione pubblica russa.
Secondo il portavoce del Cremlino, i rappresentanti dell’Ue dovrebbero in linea di principio partecipare ai negoziati di pace sull’Ucraina, ma la loro posizione rende inutile la presenza al tavolo. “A cosa ci servono con questo approccio? E’ per questo che non sono presenti”, ha sostenuto.
Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha ribadito che i prossimi colloqui di pace dovrebbero coinvolgere esclusivamente Russia, Ucraina e Stati Uniti. “Dobbiamo cominciare proprio cosi’, perche’ abbiamo contatti di lavoro con gli americani. E’ quindi logico che almeno i primi cicli di negoziati siano trilaterali”, ha spiegato.
Martedi’ scorso il primo ministro norvegese Jonas Gahr Stre e il presidente finlandese Alexander Stubb hanno avuto una conversazione telefonica con Putin, durante la quale il leader russo ha sostenuto che una pace “giusta e duratura” sara’ possibile soltanto tenendo pienamente conto degli “interessi legittimi della Federazione Russa”.
Putin ha inoltre accusato i Paesi dell’Unione europea e della Nato di perseguire una politica di confronto che, a suo giudizio, contribuisce a prolungare la guerra in Ucraina. La telefonata ha suscitato critiche da parte di diversi leader europei, che hanno contestato l’iniziativa dei due Paesi nordici, definendola un contatto bilaterale.
Un portavoce dell’Ue ha ribadito all’Efe che l’Unione resta “unita nell’impegno a porre fine a questa terribile guerra di aggressione della Russia e a raggiungere una pace giusta e sostenibile”. La stessa fonte ha ricordato che i leader dei Ventisette sono determinati ad aumentare la pressione su Mosca affinche’ interrompa la guerra e accetti negoziati di pace concreti, sottolineando al tempo stesso la necessita’ di proseguire il sostegno militare all’Ucraina. 

 

Condividere.