A partire da oggi, con la scadenza del taglio da 6,1 centesimi al litro su accise e Iva, è tornata la tassazione ordinaria, che non si vedeva dal 18 marzo, quando il Governo è intervenuto per la prima volta (allora con una sforbiciata da 24,4 centesimi al litro) per il rincaro dei listini causato dalle tensioni geopolitiche e dall’impennata delle quotazioni del petrolio.
Ora che il prezzo del Brent si aggira intorno ai 70 dollari al barile, oltre il 30% in meno rispetto ai livelli raggiunti in primavera, l’Esecutivo ha deciso di non prorogare ulteriormente il taglio.
Le rilevazioni della Commissione europea
Da questa mattina, dunque, le accise sul gasolio sono tornate a 67,2 centesimi al litro. Sommando anche l’Iva applicata sulle imposte, il peso complessivo del fisco supera l’euro al litro e riporta l’Italia al primo posto nella graduatoria europea della tassazione sul diesel. È quanto emerge dall’ultima rilevazione della Commissione europea, che ogni giovedì aggiorna i prezzi dei carburanti, distinguendo tra componente industriale e componente fiscale. Nell’analisi del 2 luglio, con lo sconto ancora in vigore, l’Italia occupava il secondo posto alle spalle della Danimarca per meno di un centesimo al litro. Venuto meno il beneficio fiscale, il nostro Paese torna automaticamente in testa alla classifica.
La situazione per la benzina
Situazione analoga anche per la benzina, che dallo scorso gennaio è soggetta allo stesso livello di accisa del gasolio in seguito al graduale riallineamento deciso dal Governo. Con il ritorno alla tassazione piena, l’Italia risale anche nella graduatoria della benzina, attestandosi al sesto posto tra i Paesi con il maggior carico fiscale. In questo caso il primato resta ai Paesi Bassi, seguiti da Danimarca, Finlandia, Grecia e Francia.
I prezzi comunque sotto i due euro
Dalle prime rilevazioni di giornata, i listini sono effettivamente cominciati ad aumentare, seppur di poco. Sia benzina che gasolio, comunque, sono al di sotto della soglia psicologica dei due euro. La verde, infatti, si aggira intorno a 1,82 euro al litro (+2 cent/litro da venerdì), mentre il gasolio a 1,9 euro (circa un centesimo in più).
