L’obiettivo è fare di Udine il cuore tecnologico, produttivo e culturale del settore del ripristino e del rinforzo strutturale. Fibre Net – fondata nel 2001 a Udine, attiva nel settore dell’ingegneria civile, con un’offerta specializzata di sistemi e materiali per rinforzo strutturale, consolidamento e miglioramento antisismico di edifici e infrastrutture, oltre che soluzioni per il settore industriale – ha acquisito una nuova area produttiva destinata a diventare il Centro di Eccellenza Europeo per il rinforzo strutturale del Gruppo.
La specializzazione
Specializzata da 25 anni nel settore, l’azienda è parte di Kerakoll Group da aprile 2026: il nuovo terreno di oltre 22mila metri quadrati è in continuità con gli spazi già esistenti nella Zona industriale Udinese e rappresenta un investimento a sostegno di una visione industriale di lungo periodo, proiettando l’azienda friulana – che ha già all’attivo il cantiere per il rinforzo strutturale della Terrazza sul mare di Lignano, oltre agli interventi realizzati nella ricostruzione post-sisma, il rinforzo di beni vincolati come la Sagrada Familia e la Pinacoteca di Siena e il ripristino di grandi opere infrastrutturali, tra cui il viadotto Molise 2 – verso una nuova fase di sviluppo a livello internazionale. Il progetto prevede lo sviluppo di un hub integrato che riunisca in un unico sito attività produttive avanzate, laboratori di Ricerca e Sviluppo e spazi dedicati alla formazione tecnica.
Il settore
Un comparto sostenuto dalla crescente necessità di preservare, riqualificare e mettere in sicurezza edifici e infrastrutture: solo in Italia, nel 2026 quasi il 68% degli investimenti nelle costruzioni sarà destinato al recupero e alla riqualificazione del costruito e gli investimenti in manutenzione straordinaria raggiungeranno i 161,5 miliardi di euro. Annunciata anche la nomina di Lorenzo Melegari nuovo ceo di Fibre Net Group, con la responsabilità di guidare il Piano industriale, unendo le competenze sviluppate da Fibre Net con la solidità industriale e presenza globale di Kerakoll, favorendo così una contaminazione positiva tra le due organizzazioni. «La scelta strategica è fare di Udine il punto di riferimento europeo per il rinforzo strutturale del patrimonio del costruito, attraverso lo sviluppo e la produzione di prodotti e sistemi altamente innovativi» commenta Andrea Zampa, fondatore e director R&D, Ufficio tecnico e operations di Fibre Net Group. Il Centro di Eccellenza integrerà attività produttive, ricerca, sperimentazione e formazione.
Il percorso
Il centro darà «continuità a un percorso di crescita costruito in oltre venticinque anni di attività e alimentato dalla collaborazione con università e centri di ricerca nazionali e internazionali – prosegue Zampa -. Un’evoluzione che ci consentirà di ampliare ulteriormente le nostre capacità, potenziare i laboratori e sviluppare nuovi impianti secondo i principi dell’Industria 5.0, con focus su innovazione e sostenibilità. Il nuovo polo rappresenterà, inoltre, un importante fattore di attrazione per competenze di alto valore, generando ricadute positive sull’occupazione e contribuendo alla crescita di un ecosistema industriale e tecnologico d’eccellenza sul territorio. In questo percorso, l’integrazione con Kerakoll rappresenta un acceleratore fondamentale, permettendoci di consolidare ulteriormente il ruolo di Udine come punto di riferimento internazionale per il settore del ripristino e del rinforzo strutturale».
E Lorenzo Melegari, ceo di Fibre Net Group: «Questo ampliamento si inserisce in un momento chiave della storia di Fibre Net. Nel 2026, infatti, il Gruppo festeggia 25 anni di attività e l’avvio della partnership con Kerakoll che prevede un graduale percorso di integrazione di medio-lungo periodo tra le nostre due aziende, basato su una visione condivisa, forti complementarità e una chiara ambizione di crescita internazionale. Il Centro di Eccellenza di Udine costituirà il luogo chiave per costruire relazioni con le nostre persone e i nostri clienti, puntando su competenze, innovazione, e per potenziare la nostra capacità industriale verso tutti i mercati e canali di interesse».











