Storie Web giovedì, Giugno 25

Saranno anche dimissioni concordate, ma l’addio anticipato dell’ad di FS Donnarumma lascia sul campo interrogativi e polemiche, se fino a ieri i leghisti giustificavano i continui ritardi dei treni con i tanti cantieri aperti, ad esempio, oggi sembrano aver impallinato un capro espiatorio. 

Ad ogni modo la vicenda non appassiona gli alleati di centrodestra, Forza Italia anzi continua a invocare una svolta, ma impegna la giornata del ministro tanto da fargli disertare le celebrazioni alla Camera sulla Costituente, ma non un altro anniversario, quello della Vespa. 

Da lì Salvini prova a chiudere la vicenda Donnarumma. “Un avvicendamento, concordato, condiviso, scelto di comune accordo, si apre un’altra stagione e alla fine del mandato lascerò una rete ferroviaria più moderna, più puntuale”.  

A imitare Salvini, marcando visita al cospetto del Capo dello Stato, anche i Vannacciani con Laura Ravetto indignata piuttosto per non riuscire a raggiungere i luoghi delle agognate vacanze, a causa, manco a dirlo, di un ritardo del treno, pronta l’interrogazione al suo ex Capo dichiara, e le opposizioni a sinistra del Governo non sono più tenere.

“La scelta di cacciare Donnarumma certifica solo il totale fallimento di Meloni e Salvini, non cambia la vita di cittadini e lavoratori che pagano ogni giorno il conto dei ritardi e degli errori del Governo, quello che deve dimettersi è Salvini, il peggior ministro dei trasporti della storia”.

Convinzione questa condivisa da tutte le opposizioni, anzi anche dai parlamentari di centrodestra, notano i cinque stelle, Salvini, accusa Avs, scarica le sue responsabilità sugli altri.

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