Storie Web lunedì, Ottobre 12

Musicista, cantante e attore comico tra i protagonisti della stagione d’oro della radio e della televisione italiana, è morto oggi a Fiano Romano Giorgio Bracardi. Aveva 93 anni.         

Bracardi aveva conquista il pubblico con una comicità irriverente e caratterizzata da personaggi surreali, eccentrici e voci inconfondibili. Tra le sue creazioni più note figurano Scarpantibus, il celebre “uccellaccio  del Nicaragua”, e Max Vinella, il petulante giornalista lanciato nella trasmissione radiofonica “Alto Gradimento” (1970-76), ideata da Renzo  Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco. Proprio il programma,  divenuto un punto di riferimento per l’intrattenimento radiofonico  italiano, contribuì a consacrare lo stile di Bracardi, fondato su improvvisazioni, parodie e caratterizzazioni grottesche.

Ad annunciare la scomparsa è stata la famiglia. Era ricoverato in una casa di cura a Fiano Romano  dopo essersi fratturato un femore nella primavera scorsa.

 

Giorgio Bracardi nella trasmissione Stracult (lapresse)

Nato a Roma il 3 maggio 1933, figlio di Edvige, soprano, e Glauco, tenore, Bracardi era cresciuto in una famiglia profondamente legata alla musica. Fratello del musicista e attore Franco Bracardi, aveva studiato pianoforte, avviando il proprio percorso artistico nel mondo musicale. Negli anni Sessanta aveva lavorato come compositore per la Rca e partecipato più volte al Festival di Sanremo in qualità di  autore. 

La sua formazione musicale rimase una componente essenziale della sua comicità, nella quale il ritmo, l’intonazione e l’uso della  voce diventavano strumenti espressivi. Nel corso della carriera  costruì un ampio repertorio di personaggi, spesso dominati da nevrosi, ossessioni e tic linguistici. Accanto a Scarpantibus e Max Vinella,  diede vita all’esaltato gerarca fascista Ermanno Catenacci (“e giù  manganellàtte”), il depresso ed emicranico responsabile Rai dottor Marsala («”Salute, come va? Io… dei dolori, dei dolori… un cerchio alla testa…”), l’improbabile farmacista dottor Onorato Spadone  (“L’uomo è una bestia! – E la donna? – Due volte bestia!”, “Lei, ha il mal di testa? Allora le do una purga!”), il maestro Benito Cerbottana, inguaribile nostalgico de “La dolce vita”, e per questo detto l’uomo di Via Veneto e il bilioso arabo Malìk Malùk. 

Un universo di figure caricaturali che gli permise di alternare la satira del costume alla parodia dei linguaggi istituzionali e televisivi.

 Gianpaolo Sodano presenta il palinsesto della rete alla stampa Nella foto da sinistra Mario Marenco, Maria Giovanna Elmi e Giorgio Bracardi. Roma, 10 ottobre 1989

Gianpaolo Sodano presenta il palinsesto della rete alla stampa Nella foto da sinistra Mario Marenco, Maria Giovanna Elmi e Giorgio Bracardi. Roma, 10 ottobre 1989 (ansa)

Nel passaggio dalla radio alla televisione consolidò la sua popolarità. Nel 1979 introdusse il professor Aurelio Marcellini, personaggio monarchico e ultraconservatore che, nella trasmissione domenicale di Raidue “Tutti insieme compatibilmente”, si contrapponeva al conduttore Nanni Loy. Il tormentone “Chettefrega? Chettefrega?” entrò nel repertorio delle sue battute più riconoscibili. Nel 1984 partecipò a “Pranzo in Tv”, condotto da Luciano Rispoli su Rai Uno, riproponendo tra gli altri il personaggio di Marcellini. L’anno successivo tornò a collaborare con Renzo Arbore in “Quelli della notte”, trasmissione che segnò una stagione innovativa della televisione italiana.

Nel 1987 prese parte a “Pronto, chi gioca?” su Rai 1, condotto da Enrica Bonaccorti e Giancarlo Magalli. Dal gennaio 1989 condusse e interpretò “Chiappala chiappala” su Rai 2. Nel 1995 entrò nel cast di “Striscia la notizia” nei panni di Lucio Smentisco, fittizio portavoce di Silvio Berlusconi. Nel 2001 fu tra i protagonisti di “Stracult”, il programma di Rai 2 ideato da Marco Giusti.
Parallelamente all’attività di attore comico, Bracardi continuò a coltivare la musica, componendo e interpretando brani come “Via Veneto”, “In Galera!”, “Cacamucaz amore mio”, tratto dal film “La gorilla”, “Che Felicità” e “Béccate questa”. Nel 2008 prestò inoltre la voce a Cattivik nella serie animata trasmessa da Mediaset, confermando una versatilità artistica che gli aveva consentito di muoversi tra radio, televisione, musica e doppiaggio. 

 

Renzo Arbore, Giorgio Bracardi e Gianni Boncompagni (D) a Roma durante la registrazione di alcuni inserti che arricchiranno le vecchie puntate del programma radiofonico "Alto gradimento", in una immagine del 07 luglio 1998

Renzo Arbore, Giorgio Bracardi e Gianni Boncompagni (D) a Roma durante la registrazione di alcuni inserti che arricchiranno le vecchie puntate del programma radiofonico “Alto gradimento”, in una immagine del 07 luglio 1998 (ansa)

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