
Negli anni ’70 Caprai decise di puntare sul territorio umbro acquistando una tenuta con vigneti nel cuore di Montefalco e fu l’inizio di una avventura che ha segnato il mondo della vitivinicoltura con il Sagrantino
È scomparso all’età di 92 anni Arnaldo Caprai, figura centrale dell’imprenditoria umbra e nazionale, noto soprattutto per aver trasformato una visione enologica legata al Sagrantino in una realtà di livello mondiale con la cantina che porta il suo nome a Montefalco.
Caprai iniziò la sua carriera nel settore tessile, diventando un imprenditore affermato e collezionista di merletti antichi con la sua attività a Foligno.
Negli anni ’70 decise di puntare sul territorio umbro acquistando una tenuta con vigneti nel cuore di Montefalco e fu l’inizio di una avventura che ha segnato il mondo della vitivinicoltura con il Sagrantino.
“Mio padre è stato un ottimista e un generoso – ha raccontato il figlio Marco all’ANSA – e ci lascia l’insegnamento di guardare sempre avanti, di credere nell’impresa e nello sviluppo”. “La sua – ha detto ancora Marco Caprai – è stata una grande visione imprenditoriale, prima nel tessile, poi nel vino. Un uomo che ha sempre creduto nel realizzare grandi imprese, con una visione generosa e con un profondo impegno sociale. Aveva 92 anni e fino all’ultimo ha trasmesso a tutti noi che il futuro si costruisce con passione e fiducia”.







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