Alla presentazione Dyson Unveiled di Berlino, Jake Dyson ha mostrato una generazione di apparecchi capaci di osservare l’ambiente, riconoscere sporco e superfici e modificare il proprio comportamento. L’intelligenza artificiale entra soprattutto nei robot, mentre l’ingegneria dei fluidi continua a essere il filo rosso di purificatori e prodotti per capelli. Ecco le novità, escluso CameraJet, lo spazzolino con videocamera. Ecco quello che abbiamo capito nel corso di una anteprima che si è svolta a Milano il mese scorso.
Dyson R3 Nurovi Spot+Scrub UV
È il robot più sofisticato della nuova famiglia Nurovi. Il punto interessante è il modo in cui cerca lo sporco: combina luce UV, visione artificiale e un’illuminazione verde simile a un laser per riconoscere quasi 200 tipi di sostanze e oggetti domestici. Quando trova una macchia, torna a lavorarci finché non la considera rimossa. Il rullo in microfibra viene alimentato da acqua pulita a 70 °C attraverso 12 punti di idratazione e si pulisce a ogni rotazione.
Dyson R2 Nurovi Wash+Dry
I classici panni circolari dei robot hanno un problema piuttosto intuitivo: gli angoli delle stanze, purtroppo per loro, sono quadrati. Dyson adotta quindi panni ispirati al triangolo di Reuleaux una figura costruita con tre archi che mantiene larghezza costante durante la rotazione. Il movimento eccentrico permette al panno di avvicinarsi maggiormente a bordi e angoli. L’acqua viene riscaldata fino a 75 °C nella docking station.
Dyson R1 Nurovi Dry
È il fratello dedicato esclusivamente all’aspirazione. R1 Nurovi Dry utilizza la stessa tecnologia Twin-capture del modello R2, ma concentra tutta la macchina sulla pulizia a secco di pavimenti duri e tappeti. La potenza dichiarata è di 21.000 Pa. L’idea è dividere il lavoro: le spazzole raccolgono meccanicamente i detriti più grandi, mentre l’aspirazione si occupa delle particelle fini. Interessante anche il sistema delle spazzole laterali: sono inclinate, montate su un connettore flessibile e possono modificare pressione e direzione per guidare meglio la polvere verso il flusso d’aria.
Dyson W1 PencilWash
La nuova W1 PencilWash conserva l’impostazione sottile e leggera della lavapavimenti originale, ma interviene proprio nei punti più delicati di una macchina che lavora con acqua e sporco. Il rullo diventa più assorbente, cambia il sistema di gestione dei residui e soprattutto arriva una funzione di autopulizia integrata nella stazione di ricarica. È un aggiornamento meno spettacolare dell’intelligenza artificiale dei robot, ma probabilmente più concreto nell’uso quotidiano.







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