Un nuovo decreto per correggere il decreto sicurezza.
E’ l’exit strategy del governo per superare la norma, a rischio di incostituzionalità, sui premi agli avvocati per i rimpatri dei migranti. La platea dei destinatari del contributo sarà ampliata annuncia l’esecutivo in conferenza dei capigruppo e verrà rimossa anche la condizione che l’incentivo sia legato all’esito positivo del rimpatrio. Una soluzione arrivata insieme alla richiesta della fiducia da parte del governo sul decreto sicurezza.
Un provvedimento fortemente voluto nel centrodestra da Fratelli d’Italia e Lega, con Salvini che non rinuncia al sarcasmo sui possibili rilievi del Quirinale. Toni più morbidi invece da Forza Italia.
Alta tensione in Aula, con le opposizioni che hanno occupato i banchi del governo contestando, dal Pd, forma e metodo del decreto sicurezza.
Rischio di cortocircuito istituzionale sollevato anche da Verdi e Sinistra, Azione, Italia Viva e + Europa, con i 5 Stelle pronti a dare battaglia anche sul contenuto.








