Il colosso americano Google sta affrontando alcune dimissioni dei suoi dipendenti che protestano per l’impiego militare delle tecnologie di intelligenza artificiale sviluppate all’interno della società.
Lo rivela Bbc News, che ha raccolto le testimonianze di addetti che hanno lasciato, o sono intenzionati a farlo, Google DeepMind, il laboratorio di IA del gruppo, per i contratti avviati con le forze armate di alcuni Paesi.
Tra loro figura l’italiana Sofia Liguori, laureatasi all’università di Milano-Bicocca, che si è dimessa dal suo ruolo di ingegnere ricercatore nella sede londinese questa settimana e ha parlato con l’emittente pubblica britannica. “Rendermi conto che la mia azienda spinge sempre di più per l’uso di sistemi di IA nelle operazioni militari mi fa vergognare di lavorare per Google”, ha dichiarato.
Dopo tre anni in azienda, Liguori ha spiegato di aver deciso di dimettersi per la crescente collaborazione di Google con le forze armate di Stati Uniti e Israele.
“Non condivido questa direzione e questo mi ha portato a perdere fiducia nel fatto che la mia azienda resti fedele ai valori etici che dichiara”, ha aggiunto.