Locali commerciali abbandonati e rischio desertificazione per le città italiane. È lo scenario delineato dalla stima condotta da Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Tagliacarne: nel 2025 i negozi sfitti sul territorio nazionale raggiungono quota 458mila, pari al 17% dell’offerta totale dei locali commerciali.
Abbigliamento e calzature i più colpiti
Una crisi strutturale che colpisce in modo disomogeneo il Paese con criticità profonde soprattutto nel piccolo commercio e nei servizi. A pagare il prezzo più alto di questa trasformazione economica sono il piccolo commercio non alimentare, mentre lo “sfitto” mostra picchi particolarmente severi in alcuni comparti specifici: tra i negozi tradizionali, abbigliamento, calzature e articoli per la casa registrano tassi di abbandono superiori al 20%.
Fenomeno più grave al Sud
L’analisi territoriale rivela una spaccatura geografica netta. Il fenomeno risulta decisamente più marcato nel Mezzogiorno, dove raggiunge il 19,4%, rispetto a un Nord-Est che registra l’incidenza più contenuta, pari al 13,8%. In media, tra il 2012 e il 2023, la durata dell’inutilizzo di un locale commerciale è stata calcolata in ben 7,2 anni.
L’impatto economico
Considerando un canone medio annuo stimato dall’Osservatorio del mercato immobiliare in circa 16mila euro a prezzi attuali, ciascun negozio vuoto genera un mancato guadagno complessivo di 116mila euro lungo l’intero periodo di sfitto. Per l’intero sistema economico italiano si traduce in una perdita vertiginosa da 53 miliardi di euro complessivi, pari a circa 4,4 miliardi di euro all’anno, un valore che equivale allo 0,2% del Prodotto interno lordo.
Le proposte al forum “inCittà 2026” a Bari
Proposte per intervenire sulle condizioni generali di vivibilità, sicurezza, attrattività e qualità dell’abitare saranno al centro della seconda edizione del forum “inCittà 2026”, in programma a Bari il 29 e 30 ottobre. L’evento rappresenterà un momento cruciale di confronto su temi caldi come la pressione immobiliare, lo spopolamento urbano, le politiche per l’economia di prossimità e il ruolo delle diverse istituzioni.












