Una strategia per decidere dove far nascere i nuovi data center, prima che la corsa saturi i territori più richiesti. Una strada precisa, tracciata da chi si occupa di coordinare e orientare le politiche nazionali per rispondere a chi, dall’estero, vuole investire nel nostro Paese.
Parliamo del Comitato attrazione investimenti esteri (Caie), che durante l’ultima plenaria al ministero delle Imprese ha dedicato ampio spazio ai data center: il fenomeno è un «fattore di crescita, ma da gestire con attenzione», con l’obiettivo di «evitare saturazione in alcuni luoghi già inflazionati». Il Comitato, presieduto dal ministro Adolfo Urso, sta programmando una strategia per orientare il posizionamento delle future strutture coinvolgendo anche le Regioni.
I numeri spiegano la cautela. Dei dieci grandi programmi dichiarati di interesse strategico nazionale con il decreto Asset, per oltre 35 miliardi di euro, sette riguardano data center. Il loro valore è di 26,9 miliardi.
Tra gli operatori coinvolti figurano colossi come Amazon Web Services, Microsoft, OpenAI, Equinix, Vantage ed EdgeConneX. L’indicazione è di «evitare saturazione in alcuni luoghi già inflazionati»: il Comitato prepara una strategia per orientare la localizzazione delle future strutture, con le Regioni chiamate a proporre le aree, e punta a coinvolgere la filiera italiana di componentistica, reti elettriche, generatori e raffreddamento. Secondo Terna, al 31 agosto le richieste di connessione alla rete per nuovi data center superavano i 100 gigawatt, quasi metà in Lombardia.
Il peso dei data center si legge nel portafoglio. Il Caie segue 88 progetti, 72 in corso, per 104,7 miliardi da 22 Paesi; al netto di data center e grandi programmi il nucleo «core» scende a 63 miliardi su 57 progetti. I tutoraggi attivi sono quasi raddoppiati: erano 38 a luglio 2025. Regno Unito (35,1 miliardi) e Stati Uniti (34,8) guidano per valore, con gli americani primi invece per numero di progetti (17). L’energia concentra 70 miliardi su 21 iniziative, due terzi del totale, seguita da tecnologia e innovazione con 20,8 miliardi.
