Storie Web venerdì, Maggio 29

Un minuscolo polpo blu che può stare nel palmo di una mano e vive a quasi 1.800 metri di profondità è l’ultima specie scoperta nelle acque delle Galápagos.

Il piccolo cefalopode, battezzato Microeledone galapagensis, è stato osservato nel 2015 durante una spedizione scientifica vicino all’isola Darwin, nell’estremo nord dell’arcipelago ecuadoriano. Ripreso da un robot sottomarino sul fondale oceanico, ha attirato subito l’attenzione dei ricercatori per il colore blu intenso e le dimensioni ridottissime.

Per anni i ricercatori hanno cercato di capire a quale specie appartenesse. Poiché avevano a disposizione un unico esemplare del piccolo polpo, hanno deciso di conservarlo integro e di studiarne l’anatomia con scansioni tridimensionali ottenute tramite tomografia computerizzata.

I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Zootaxa, hanno confermato che si trattava di una specie mai descritta prima. 

Per i ricercatori la scoperta è anche la dimostrazione di quanto gli abissi delle Galápagos restino poco esplorati: nonostante decenni di studi nell’arcipelago, le profondità dell’oceano continuano a nascondere specie ancora sconosciute e a regalare, come in questo caso, piccole grandi sorprese.

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