Storie Web sabato, Giugno 22
Notiziario

La Hera, l’autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie, braccio operativo della Commissione europea, ha firmato un contratto con la società farmaceutica inglese Seqirus per la fornitura di 665mila dosi di vaccino a uso umano contro la trasmissione dell’influenza aviaria. Grazie a questo contratto gli Stati membri partecipanti avranno accesso a contromisure mediche per prevenire l’influenza aviaria. Il contratto, che ha la durata di 4 anni, prevede la possibilità che vengano fornite altre 40 milioni di dosi.

L’Italia non è tra i Paesi in contratto

L’Italia non è tra i Paesi per i quali l’Hera, ha firmato l’accordo congiunto. I quindici Stati per i quali è stato fatto “sono Danimarca, Lettonia, Francia, Cipro, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Islanda e Norvegia“, spiega un portavoce della Commissione Ue . L’appalto congiunto offre agli Stati membri una capacità aggiuntiva di acquistare i vaccini. I Paesi restano ovviamente liberi di acquistare i vaccini attraverso le proprie procedure nazionali, indipendentemente dalla partecipazione all’appalto congiunto”. Attualmente si stanno preparando le spedizioni alla Finlandia per la vaccinazione immediata dei lavoratori a rischio di esposizione e altre, ad altri Paesi, seguiranno.

Vaccino destinato alle persone più esposte al rischio di trasmissione

Il vaccino – destinato ai soggetti più esposti al potenziale trasferimento dell’influenza aviaria, cioè ai lavoratori degli allevamenti di pollame e ai veterinari – ha lo scopo di prevenire la diffusione di potenziali focolai di influenza aviaria in Europa proteggendo i cittadini e i mezzi di sussistenza. Quello di Seqirus – si legge ancora nella nota – è l‘unico vaccino preventivo contro l’influenza aviaria zoonotica attualmente autorizzato nell’Ue.

 

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