Storie Web sabato, Giugno 22
Notiziario

Ryanair annuncia il taglio dei voli su una decina di rotte in Sardegna, come reazione al decreto legge contro il caro voli approvato dal Consiglio dei ministri il 7 agosto scorso. A Cagliari il CCO del vettore irlandese, Jason McGuinness, ha comunicato la riduzione dei collegamenti da e per l’isola inizialmente previsti per la stagione aeronautica invernale. 

La compagnia low-cost oggi avrebbe dovuto presentare la programmazione in una conferenza stampa congiunta con la Sogaer, la società di gestione dell’aeroporto di Cagliari, ma l’evento è stato annullato ed è stato sostituito da un breve incontro con i giornalisti in cui il direttore commerciale di Ryanair ha definito “illegale” il decreto del governo italiano. L’effetto, ha detto McGuinnes, è che ci sarà una riduzione della capacità dei vettori e, quindi un aumento generalizzato dei prezzi per i passeggeri. McGuinnes ha riferito che la compagnia ha proposto al governo di bloccare il provvedimento e rimuovere l’addizionale comunale in tutti gli aeroporti: in questo modo Ryanair potrebbe portare ulteriori 40 aeromobili di base in Italia, che si tradurrebbero in 20 milioni di passeggeri in più ogni anno e in 20 mila posti di lavoro nell’indotto.    

Quest’inverno sono destinati a saltare i collegamenti Cagliari-Trieste e quelli fra Alghero e gli aeroporti di Treviso e Bari. Inoltre ci saranno meno voli da Cagliari e gli scali di Roma, Milano, Bergamo Orio al Serio, Napoli, Venezia, Catania e Bruxelles.    

Il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso ha avviato in questi giorni un confronto coi principali vettori che operano in Italia e con quelli che intendono aprire nuove rotte

EasyJet: il decreto caro voli farà aumentare i prezzi
“Il decreto caro voli renderà i voli più cari”. Lo afferma EasyJet dopo che oggi i vertici italiani della compagnia hanno incontrato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Durante l’incontro “la compagnia ha sottolineato che, se il contenuto del decreto venisse confermato, questo porterebbe certamente ad una riduzione della attrattività del mercato italiano per le compagnie aeree, quindi ad una riduzione dell’offerta e della connettività da e per gli aeroporti italiani e ad un inevitabile incremento dei prezzi”, spiega il vettore. “Il testo del decreto negli articoli di interesse inoltre contrasta con il principio di libertà tariffaria stabilito dalla normativa Ue, principio che negli ultimi decenni ha portato enormi benefici ai consumatori di tutta Europa, rendendo i voli accessibili a sempre maggiori fasce di popolazione”, sottolinea EasyJet. 

 

 

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