Storie Web martedì, Giugno 16

Via libera dell’Europa ad un margine di flessibilità per affrontare le sfide della crisi energetica, La deroga al Patto di stabilità potrà valere fino allo 0,6% del PIL in tre anni, ma con paletti precisi. La flessibilità coprirà solo misure che riducano la dipendenza da fonti fossili, specifica Dombrovskis. Dunque, via libera a investimenti mirati e strutturali per incentivare transizione verde e decarbonizzazione. Possibili sostegni alle famiglie più deboli, ma solo per l’efficienza energetica. 

Resta il secco no ai sussidi a pioggia, come gli sconti sulle accise dei carburanti. La deroga, precisa la Commissione, potrà essere richiesta per le spese della difesa, per l’energia o per entrambi i settori. All’Italia, l’Europa raccomanda in ogni caso cautela sui conti. Il nostro paese resta sotto procedura di infrazione per deficit eccessivo. Per questo da Bruxelles arrivano numerose raccomandazioni, a partire dalla sanità. Più risorse per ridurre le liste di attesa e poi più impegno sulle energie rinnovabili, maggiori spese per la difesa, accelerare la riforma del catasto e potenziare la lotta al lavoro sommerso. L’Italia ha di fronte a sé molte sfide conferma il capo economista dell’OCSE perché schiacciata tra un alto debito e una bassa crescita: più 0,5% quest’anno, più 0,6 il prossimo. Nonostante una piccola revisione al rialzo restiamo fanalino di coda tra i paesi più avanzati, lontanissimi dalla crescita della Spagna e più deboli anche di Grecia, Francia e Germania.

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