Storie Web martedì, Settembre 15

La Corte suprema degli Stati uniti ha bloccato le nuove restrizioni proposte dall’amministrazione Trump sul voto per corrispondenza, in una battaglia legale che si avvicina rapidamente alle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Il giudice distrettuale Carl J. Nichols, nominato da Donald Trump durante il suo primo mandato, ha stabilito che il piano del presidente «probabilmente eccede l’autorità conferita dal Congresso al Servizio postale».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Cosa prevede il piano di Trump

L’ordine esecutivo emanato dalla Casa Bianca, e ora sospeso dalla Corte Suprema, impone agli Stati di caricare gli elenchi degli elettori su un portale in corso di realizzazione da parte del Servizio postale. Il punto è che, secondo una denuncia presentata da un whistleblower federale, il sistema potrebbe impedire a numerosi elettori di ricevere le schede.

Il Servizio postale avrebbe adottato una politica di “zero per cento di errori” in base alla quale un intero lotto di schede potrebbe essere respinto qualora anche un solo codice a barre controllato da un dipendente non corrispondesse alle informazioni presenti sul portale. Un singolo lotto potrebbe contenere decine di migliaia di schede.

«Il Servizio postale ha progettato un sistema per privare del diritto di voto milioni di americani», ha affermato il senatore democratico del Connecticut Richard Blumenthal, che ha reso pubblica la denuncia del whistleblower. Un portavoce del Servizio postale ha invece sostenuto che il sistema funzionerà correttamente. «Gli americani possono avere fiducia nel fatto che la posta elettorale sarà gestita in modo sicuro e consegnata in modo affidabile», ha dichiarato.

Perché Trump vuole restringere il voto postale

Quella del presidente è una battaglia legale cominciata mesi fa. Ad agosto la Corte Suprema aveva emanato un primo provvedimento che dava il via libera alla direttiva dell’amministrazione, mentre oggi è arrivato uno stop. Questa battaglia legale mette in evidenza l’urgenza con cui Trump sta cercando di rendere operativo l’ordine esecutivo in vista delle elezioni di novembre. Tradizionalmente, infatti, gli elettori democratici hanno fatto un uso maggiore del voto per corrispondenza, per cui una stretta su questa possibilità potrebbe avvantaggiare il partito repubblicano.

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