Storie Web sabato, Gennaio 17
Corsica Ferries, avviati investimenti per 30 milioni

Corsica Sardinia Ferries, la società di traghetti che serve Francia e Italia, ha avviato investimenti per quasi 30 milioni, che comprendono il refitting delle navi in chiave di transizione energetica e un piano industriale di rinnovo della concessione per le banchine del porto di Vado Ligure (Savona), che prevede, tra l’altro, l’installazione di un impianto di cold ironing (cioè l’alimentazione elettrica da terra, all’ormeggio, per abbattere le emissioni) destinata alle unità della compagnia, che già utilizzano questa modalità negli scali francesi di Tolone e Sete.

A spiegare i progetti in fieri è Sébastian Romani, ad, da poco più di un anno, della compagnia presieduta (e controllata) da Pierre Mattei. Per quanto riguarda la concessione di Vado, afferma il manager, « ci è stata appena rinnovata per due anni». Ma la compagnia ha messo a punto un piano per ottenere un ulteriore rinnovo, ben più lungo, dal 2028 in poi. «Intendiamo chiedere – prosegue Romani – di poter stare su quelle banchine per altri 25 anni. Il nostro progetto prevede, tra l’altro, di investire per creare una shore connection nel porto di vado e realizzare il cold ironing., con un investimento, solo per quello, di 4 o 5 milioni di euro».

Ma il piano non si ferma lì: «vogliamo creare un vero green port – chiarisce – con quindi pannelli solari, isole ecologiche di ultima generazione per il trattamento differenziato dei rifiuti, colonnine per le auto elettriche, più, ovviamente, una parte d’investimento per il refitting delle aree passaggeri e per migliorare l’accoglienza: il servizio ai clienti che aspettano la nave. Insomma vogliamo fare molti investimenti verdi». Romani non dice quanto potrebbe valere l’impegno economico della compagnia su questo progetto. Ma rumors di mercato lo quantificano in 10 milioni di euro complessivi, cold ironing compreso.

Per poter alimentare elettricamente le navi da terra, peraltro, occorre che queste abbiano a bordo i dispositivi per consentire l’operazione. E questo è un altro versante su cui si concentrano gli sforzi della Corsica Sardinia Ferries. «Stiamo stiamo facendo investimenti importanti – sottolinea l’ad – per adattare le nostre unità alla transizione energetica; la nostra flotta conta oggi 10 navi e abbiamo già impegnato risorse su metà di questa, per dotarla di shore connection, cioè la presa per collegare le navi elettricamente alla banchina. Per realizzare questo sistema ci vogliono 1,5 milioni di euro d’investimento per ogni nave. E siccome l’altra metà della flotta sarà pronta entro fine 2026, parliamo di 15 milioni complessivi».

Romani chiarisce che attualmente i cold ironing possono utilizzarlo nei porti francesi di Tolone e Sète. «Tolone è il nostro home port in Francia mentre a Sète facciamo meno toccate, anche se abbiamo aumentato un po’ le rotazioni, perché l’anno scorso il traffico è stato interessante e quindi abbiamo incrementato il traffico, anche per il 2026. Il cold ironing per noi è un tema molto importante, su cui l’Italia è un indietro. Anche se a Vado, nostro home port italiano, potevamo collegare alla corrente elettrica le navi ferme d’inverno. Avevamo creato una cabina elettrica che andava bene, però, con la nave quasi spenta: non aveva abbastanza corrente per un’unità in sosta operativa. Per questo abbiamo pensato un piano di rinnovo della concessione che prevede la realizzazione del cold ironing».

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