Storie Web sabato, Settembre 5

I destini della politica europea e dell’Italia a una manciata di mesi dalle elezioni politiche al centro della seconda giornata del Forum Thea di Cernobbio. Alle 9:45 parla il presidente del Rassemblement National Bardella. Alle 10:15 spazio a «Il progetto europeo tra integrazione e sovranità: il punto di vista italiano», dibattito con il leader di Fnv Vannacci e il senatore a vita Monti

Bardella: l’Ue soffre vassallaggio tech da Usa e dipendenza industriale da Cina

«L’Europa è circondata da grandi potenze: a Ovest, gli Stati Uniti che, ancora di più con la presidenza di Donald Trump, hanno scelto di dedicarsi esclusivamente alla difesa dei propri interessi, disimpegnandosi da una serie di progetti globali. Gli Usa ormai ci collocano in una posizione di vassallaggio tecnologico e digitale che dobbiamo considerare». Lo ha detto Jordan Bardella, leader del Rassemblement National, intervenendo a un panel al Forum di Cernobbio organizzato da Teha Group, in corso a Villa d’Este. «A Est la Cina ci pone in posizione di dipendenza industriale, commerciale ed economica. E infine abbiamo il Sud del mondo, la cui demografia, forse unica scienza esatta, rappresenta un rischio significativo sia per la sicurezza, in particolare per quanto riguarda le migrazioni in Europa, sia per nuove considerazioni e sfide, che stiamo ora esaminando in relazione al Sud del mondo», ha detto ancora Bardella.

Bardella: immigrazione fuori controllo, visione convergente con governo italiano

«L’immigrazione è la più grande sfida che si pone all’Europa e, innanzitutto, alla Francia. Se domani saremo al governo in Francia, il nostro Paese sarà uno dei meno attrattivi d’Europa per l’immigrazione. Per questo, non appena arriveremo al potere, intendiamo indire un referendum e consultare i francesi su questa questione. Proporremo loro, attraverso un referendum, l’abolizione dello ius soli, il controllo delle frontiere, la gestione delle richieste d’asilo nelle ambasciate e nei consolati dei Paesi di partenza e la priorità nazionale per i francesi nell’accesso agli aiuti sociali». Così Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National al suo ingresso a Villa D’Este per il Forum Teha di Cernobbio, dove ha ribadito il problema di «un’immigrazione che oggi è diventata completamente fuori controllo» e ha sottolineato che la volontà di «proteggere la nostra identità e le nostre patrie» è il fattore che forse crea «convergenze con il governo italiano». Il leader francese ha poi evidenziato la «stabilità» del governo italiano e il lavoro della premier Giorgia Meloni: «è una figura di stabilità per l’Italia e per l’Europa e spero che continui a guidare il governo italiano ancora per diversi anni», ha detto Bardella. Il presidente di RN ha parlato anche del suo rapporto con il vicepremier italiano, Matteo Salvini, definendo quello che li lega un «legame di amicizia estremamente forte, estremamente importante per noi».

Costa: accordo su bilancio Ue entro 2026 o rischio interruzione fondi

Sul fronte del bilancio europeo, «dobbiamo raggiungere un accordo entro la fine di quest’anno. Non possiamo rischiare interruzioni nei finanziamenti dell’Ue nel 2028. Ciò avrebbe ripercussioni sui nostri agricoltori, le nostre imprese, i nostri studenti, ricercatori e innovatori, in breve, sui nostri cittadini. So che non sarà facile, ma sono incoraggiato dallo spirito costruttivo dei leader e sono fiducioso che riusciremo a raggiungere» un’intesa. È l’auspicio del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel corso del suo intervento al Forum Ambrosetti, in corso a Villa d’Este (Cernobbio). Come i bilanci nazionali, spiega, «il bilancio dell’Unione europea deve realizzare le proprie priorità entro i limiti di risorse limitate. Gran parte del finanziamento proviene dai contributi nazionali degli Stati membri» ma, avverte, «dobbiamo mantenere tali contributi entro limiti ragionevoli». Per questo, «un pacchetto equilibrato e ambizioso di cosiddette nuove risorse proprie, ovvero risorse proprie dell’Unione europea, sarà una parte essenziale di un accordo complessivo», conclude Costa.

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