Storie Web sabato, Ottobre 17

Ventidue virgola venticinque per cento. La super cedola del BTp Valore Insieme, il primo titolo di Stato senza stacco periodico nella famiglia destinata al mercato retail, concentra alla scadenza un tasso con un certo impatto d’immagine.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

I rendimenti minimi garantiti

Sul piano finanziario, il rendimento annuo sarà del 4,1%: esattamente come accade al suo gemello più tradizionale, che vedrà le cedole salire dal 3,7% del primo biennio al 4,1% del secondo, per arrivare al 4,7% nel quinto e ultimo anno di vita. Ma un coupon singolo del 22,25% può vivacizzare le discussioni sulle opzioni in mano ai risparmiatori.Le decisioni andranno assunte la prossima settimana, quando da lunedì 19 a venerdì 23 (salvo chiusura anticipata, opzione fin qui mai usata), nell’ultimo appuntamento con il retail dell’anno, saranno in collocamento i due titoli gemelli a cinque anni, di cui il Tesoro ha comunicato ieri i rendimenti minimi garantiti. Come sempre, i tassi assumeranno la loro forma definitiva al termine di collocamento, e potranno solo confermare le indicazioni di ieri o aggiornarle al rialzo se le dinamiche di mercato spingeranno in quella direzione.

Incassi subito o alla fine

Ma il quadro è già piuttosto chiaro. Per entrambi i BTp, come accennato, la scadenza è a cinque anni. L’orizzonte deciso dal Tesoro è quindi relativamente breve, nell’ambito del ventaglio tradizionale dei BTp su misura di risparmiatore che in genere oscilla fra i quattro e gli otto anni. A favorire questa scelta sono i rendimenti del mercato obbligazionario, spinti dalla crisi energetica che alimenta le aspettative di inflazione e di rialzi dei tassi da parte delle banche centrali. Ma un arco temporale contenuto è anche quello migliore per il debutto della novità chiave in questa inedita emissione dual tranche per i risparmiatori.A portarla è appunto il «BTp Valore Insieme», che per la prima volta in un titolo dedicato al mercato retail evita il flusso cedolare periodico, e concentrare il rendimento alla scadenza. Il maxibonifico finale non è il frutto della semplice somma algebrica degli stacchi trimestrali del BTp Valore tradizionale. La differenza, ovviamente positiva, riconosce il valore del tempo, cioè l’attesa chiesta ai risparmiatori che altrimenti potrebbero reinvestire (o spendere) di volta in volta le cedole trimestrali, come sempre in crescita nel tempo, assicurate invece dal gemello più tradizionale, anch’esso in pista da lunedì a venerdì prossimi.

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Il confronto con i BTp ordinari

Dal punto di vista finanziario, i rendimenti dei due BTp sono equivalenti, e si riassumono in un 4,1% lordo annuo: che riserva quindi ai sottoscrittori del «Valore» il consueto, piccolo premio rispetto ai BTp ordinari di pari durata, che viaggiavano ieri intorno al 3,95%.La differenza si vede nella semplice divisione del rendimento totale per il numero degli anni, che accanto al 4,1% del BTp tradizionale si traduce in un 4,45% in quello a cedola unica. Ma un confronto di questo tipo è utile solo a misurare il valore del tempo che i sottoscrittori del BTp Valore insieme devono aspettare per l’incasso, contestuale alla restituzione integrale del capitale investito. Il tasso interno di rendimento effettivo, che attualizza i calcoli al termine dei cinque anni, è appunto del 4,1% in tutti e due i casi. L’esigenza di un flusso cedolare che si affianchi al reddito spinge verso il BTp tradizionale; la preferenza per un obiettivo certo a cinque anni orienta verso il «Valore Insieme».

Vendita libera

In ogni caso, entrambi i titoli sono vendibili (e acquistabili) sul mercato secondario in qualsiasi momento come accade per tutti i BTp. Nel caso di vendita anticipata del Valore Insieme, al risparmiatore sarà riconosciuta una quota del rendimento complessivo previsto, calcolata in proporzione al periodo in cui il BTp è stato tenuto sul proprio conto titoli. La scelta fra i due BTp, poi, non è un referendum: ciascuno avrà una vita completamente indipendente dall’altro e un codice Isin proprio, con la conseguenza che i risparmiatori interessati potranno acquistare uno o entrambi i titoli, dividendo il capitale investito come meglio credono.Per il resto, la nuova offerta segue i meccanismi tradizionali. L’acquisto, con un taglio minimo come sempre a mille euro, nella settimana di emissione avviene alla pari e senza commissione. Ai rendimenti, sia quelli trimestrali del BTp Valore classico sia quello finale del Valore Insieme, sono soggetti all’aliquota agevolata del 12,5%, ed esenti dalle imposte di successione. I portafogli fino a 50mila euro non entrano nel calcolo dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee).

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