Storie Web mercoledì, Novembre 4

L’allerta si estende a sistemi industriali, reti idriche ed energia

Il richiamo supera il solo ambito della catena del freddo. Riguarda più in generale i dispositivi connessi e le interfacce di amministrazione e monitoraggio impiegati nei processi industriali: sistemi di supervisione, controllo e acquisizione dati, noti come SCADA, impianti di climatizzazione, reti idriche, sistemi di produzione di energia, apparati di videosorveglianza e altre infrastrutture tecnologiche.

Per proteggerli, l’Agenzia richiama la sicurezza dei protocolli di comunicazione, la segmentazione delle reti e la separazione degli ambienti industriali OT da quelli informatici IT. Un altro punto centrale è la protezione degli accessi remoti utilizzati per la manutenzione e la teleassistenza.

Le verifiche urgenti: accessi, credenziali, aggiornamenti e allarmi

L’indicazione è controllare tempestivamente che le misure di sicurezza già previste siano effettivamente applicate. Oltre a eliminare l’esposizione diretta su Internet delle interfacce amministrative e di controllo, occorre verificare che i parametri operativi siano integri e che i sistemi di allarme funzionino correttamente.

I controlli devono riguardare periodicamente anche gli account abilitati all’accesso, la robustezza delle credenziali, lo stato di aggiornamento dei dispositivi e la presenza di eventuali vulnerabilità. Il monitoraggio costante delle infrastrutture serve a individuare al più presto accessi non autorizzati, modifiche anomale delle configurazioni e possibili indicatori di compromissione.

Se emergono anomalie o elementi che facciano sospettare una compromissione, l’Acn raccomanda di attivare immediatamente le procedure di gestione degli incidenti e di segnalare tempestivamente il caso agli organismi competenti.

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