La tragica scomparsa di Abderrahim Fakir, il quarantatreenne di origine marocchina deceduto a Bologna nel quartiere Pilastro durante un concitato fermo di polizia, ha immediatamente innescato una dura contrapposizione nel panorama politico italiano. A esasperare gli animi è la diffusione di un video girato da alcuni residenti, in cui si sente l’uomo invocare aiuto mentre viene immobilizzato a terra a pancia in giù dagli agenti, sotto gli occhi del personale del 118. Una scena che non può non richiamare la tragica uccisione di George Floyd, a Minneapolis nel 2020.
Le forze di opposizione e i movimenti sindacali hanno sollevato polemiche sulle modalità dell’intervento. Sulla vicenda è intervenuto il Partito Democratico. Matteo Mauri, deputato PD e responsabile nazionale Sicurezza: “Quello che è successo oggi al Pilastro addolora profondamente. Esprimiamo tutta la nostra sincera vicinanza ai familiari della persona deceduta. Su una vicenda come questa non può esserci alcuna ambiguità, è fondamentale che si accerti ogni circostanza con rigore e trasparenza, senza ritardi”.
A fargli eco la senatrice dem emiliano-romagnola Sandra Zampa: “Non solo la famiglia e la comunità marocchina hanno diritto a sapere, ma l’intera città di Bologna lo chiede”. Dalla direzione nazionale del partito arriva un appello severo al Ministero dell’Interno: “La sicurezza non può mai prescindere dal rispetto della dignità umana e della vita. Chiediamo che il ministro Piantedosi riferisca in Aula per chiarire la dinamica di questi drammatici minuti”.
Matteo Lepore, sindaco di Bologna (gettyimages)
Sul fronte istituzionale locale, il sindaco di Bologna Matteo Lepore e il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale hanno rilasciato una nota congiunta chiedendo che venga fatta immediata e piena luce sulla dinamica dei fatti, invocando massima trasparenza e rigore nelle indagini da parte della magistratura.
Posizione condivisa dall’europarlamentare di AVS Ilaria Salis, che manifesta sui social forte sdegno, e dal responsabile immigrazione di Rifondazione Comunista, Stefano Galieni.
Attacchi durissimi anche dal segretario di Più Europa, Riccardo Magi: “Bisogna chiarire con la massima urgenza, è inquietante che una persona muoia durante le procedure di arresto. Ma abbiamo scarsa fiducia in Piantedosi. La destra eviti strumentalizzazioni e aspetti la magistratura: come fa Bignami già ad affermare che l’intervento è stato adeguato? Si vuole sostituire ai giudici e condizionare le indagini”.
Galeazzo Bignami (Ansa)
Era stato proprio il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e viceministro delle infrastrutture Galeazzo Bignami ad esprimere invece solidarietà all’operato della Questura e a rimarcare come l’intervento sia stato condotto “con professionalità e modalità consone all’esigenza del momento”. Molti rappresentanti della maggioranza di governo sostengono in queste ore l’operato delle Forze dell’Ordine.
La Lega ha diffuso una nota ufficiale sottolineando che “gli agenti sono intervenuti su richiesta di cittadini esasperati e alla presenza del 118, facendo il loro dovere. La morte di una persona è sempre un evento tragico, proprio per questo è doveroso accertare con rigore quanto accaduto, anche attraverso le Bodycam messe a disposizione dagli agenti, senza condanne pregiudiziali. Giù le mani dalla Polizia”.
Sulla stessa linea la senatrice del Carroccio Lucia Borgonzoni: “Le bodycam degli agenti sono già state consegnate alla magistratura. Trovo gravissimo vedere striscioni con scritte come ‘omicidio di Stato’ o messaggi che alimentano ostilità. Mi auguro che tutti gli esponenti politici, a partire dal sindaco Lepore, prendano nettamente le distanze da queste provocazioni contro chi garantisce la sicurezza”.










