Storie Web domenica, Maggio 17

Come va il business del risparmio gestito? Come vanno i conti delle società di gestione del risparmio? Dopo un anno in fase calante, il 2025 ha riacceso gli animi, ma non a tutte le società. Il 2024 aveva mostrato risultati sterili con utili a livello di sistema inferiori del 20% rispetto ai risultati record del 2021, un margine operativo lordo medio in calo di tre punti base e una previsione di ulteriore difficoltà (fonte McKinsey) per molti operatori nel corso del 2025. , invece,

Bilanci sotto la lente

In realtà a guardare i principali indicatori di bilancio (dall’utile alle commissioni) di alcuni importanti player del settore, spicca il risultato di Eurizon che ha messo a segno un utile a 936 milioni (+62% sul 2024). Bene anche BancoPosta Sgr che chiude il 2025 con un utile di 49,7 milioni in crescita del 28 per cento .

I NUMERI DEGLI ASSET MANAGER

Dati di bilancio delle principali società di gestione italiane. Dati in milioni di euro

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Risultati merito in qualche caso di commissioni in crescita ma anche di una riduzione dei costi operativi come nel caso di Anima. Bilancio 2025 con qualche delusione, invece, per le Sgr Azimut Capital Management (utile in calo del 14%), Arca (-5%) e Mediolanum (-9%).

In prospettiva

Ma cosa possiamo attenderci nel 2026? L’industria del risparmio gestito in Italia continua ad operare sotto crescenti pressioni dettate in primo luogo dalle dinamiche geopolitiche ed economiche, «oltre che dal trend di consolidamento del mercato che accelerano la dinamica di polarizzazione delle masse sugli asset manager di maggiori dimensioni – spiega Giovanni Maria Incarnato, Italy wealth & asset management sector leader di EY -. La flessione del primo trimestre 2026 si colloca tuttavia nel quadro positivo che gli asset manager hanno consolidato a fine 2025 che, rispetto ai primi dati dei bilanci dello scorso anno osservati su un campione di player, vedono comunque crescere sia le commissioni sia gli utili a livello di sistema».

Come spiega Incarnato l’industria del risparmio gestito si trova a operare in un contesto sempre più caotico e imprevedibile: «Lo possiamo definire con l’acronimo “Navi”(Nonlineare, Accelerato, Volatile, Interconnesso). Non lineare per effetto dei sempre più frequenti punti di flessione difficili da identificare e con grande magnitudo (es. conflitti improvvisi, il lancio di ChatGpt). Accelerato perché gli eventi significativi avvengono sempre più di frequente e richiedono continue risposte tattiche. Volatile perché la geopolitica e l’economia sono caratterizzate da una sempre maggiore imprevedibilità, che rendono difficile definire la corretta allocazione di capitali. Interconnesso con eventi che, anche se non sembrano similari (migrazioni, tecnologia), si rafforzano a vicenda e possono creare importanti impatti sulla vita delle persone

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