Storie Web giovedì, Ottobre 1

Dopo Eni, Ip e Q8, anche Tamoil interviene sui prezzi dei carburanti in Italia. La società appartenente al gruppo internazionale Oilinvest ha deciso di adottare «una serie di misure volte a mitigare il prezzo dei carburanti commercializzati presso la propria rete di distributori a marchio». L’iniziativa resterà in vigore fino al 31 ottobre.

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1.510 impianti in Italia

Tamoil gestisce 1.510 distributori in Italia: è il quarto gruppo nel Paese per impianti, dietro a Ip (4.575 pompe di benzina), Eni (3.847) e Q8 (2.888). I quattro majors, in totale, hanno in capo dunque 12.820 strutture, su un totale di 21.870.

«Contribuiamo ad attenuare gli effetti delle attuali tensioni internazionali»

L’iniziativa, spiegano, si inserisce nel contesto delle attuali condizioni straordinarie determinate dalla situazione internazionale che continua a influenzare i mercati energetici e il settore dei trasporti, con significative ripercussioni sul potere di acquisto delle famiglie e sui costi sostenuti dagli operatori economici.

«Tamoil conferma la propria volontà di operare come partner responsabile al servizio del Paese, dei propri clienti e degli operatori della rete, contribuendo, per quanto possibile, ad attenuare gli effetti delle attuali tensioni internazionali sul mercato dei carburanti».

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