«La risoluzione unitaria sul Dpfp dimostra che l’alternativa alle destre poggia già su una base programmatica comune: 21 punti di politica economica e sociale che le forze progressiste hanno condiviso a partire dal lavoro di opposizione parlamentare: dalla crescita al lavoro e gli stipendi, dal congedo paritario alla difesa della sanità universalistica, dal diritto alla casa alla politica industriale fino alla contrarietà verso lo scostamento di bilancio per aumentare le spese militari. Questa risoluzione rappresenta, nei fatti, una prima bozza del programma dell’alleanza progressista, un punto di partenza concreto per cambiare l’Italia».
Campo largo in ordine sparso sulla politica estera: ogni partito la sua risoluzione
A festeggiare in serata la risoluzione unica del campo largo sul Dpef è la segretaria del Pd Elly Schlein. Peccato però che resta il nodo dell’Ucraina come punto di forte divisione tra i dem e il partito di Giuseppe Conte, il quale non a caso della risoluzione comune sul Dpef sottolinea il “no al riarmo” declinato a modo suo («siamo veramente orgogliosi di aver compattato le opposizioni sul nostro no al riarmo. Perché con le armi gli italiani non mangiano, non si curano»). La conseguenza è che oggi le risoluzioni del campo largo sul Consiglio europeo saranno una per partito.
Provenzan0 (Pd) ammette: il nodo Ucraina non si scioglie dalla sera alla mattina
Un nodo, quello del sostegno anche militare a Kiev, che non sarà di facile risoluzione, come ammette il responsabile esteri della segreteria schleiniana Giuseppe Provenzano: «Sul Consiglio europeo si procederà con le risoluzioni di ciascuna forza politica, come peraltro ha sempre fatto anche la destra negli anni in cui era all’opposizione. Il nodo Ucraina non si scioglie dalla sera alla mattina in un passaggio parlamentare. Come detto dai leader nei giorni scorsi, una soluzione rispettosa del diritto internazionale si troverà al tavolo politico della coalizione».
Schlein stringe i bulloni nel Pd: conclave coi parlamentari, poi assemblea per la riconferma
Intanto la segretaria prova a compattare il Pd sulla sua candidatura alle primarie: domani, 15 ottobre, il gruppo parlamentare della Camera si riunisce per una sorta di conclave di due giorni a Rondine Cittadella della Pace, in provincia di Arezzo, e domenica 18 l’assemblea nazionale sarà chiamata a votare la proroga di Schlein come segretaria in vista delle elezioni di primavera. È la prima volta nella storia del Pd, ché mai un segretario aveva prima d’ora completato il mandato statutario di 4 anni.













