Svolta del Como per ridurre i colpi di testa negli allenamenti dei giovanissimi: il club conferma oggi un nuovo percorso per tutta l’Academy sulla gestione del colpo di testa, pensato per ridurre gli impatti evitabili alla testa, tutelare il benessere dei giocatori e favorire uno sviluppo tecnico più efficace nel lungo periodo. Le nuove indicazioni prevedono che negli Under 10 non siano consentiti colpi di testa né in allenamento né in partita. Negli Under 11 il colpo di testa resta vietato come regola generale, con una possibile introduzione solo nella parte finale della stagione e attraverso l’utilizzo di un pallone leggero. Per gli Under 12 la tecnica potrà essere allenata una volta al mese, con un massimo di cinque colpi di testa per seduta, mentre negli Under 13 il limite sarà di una sessione settimanale con lo stesso tetto massimo.
«Le modifiche – spiega una nota ufficiale – riflettono un’idea semplice: proteggere prima di tutto i giovani giocatori, per poi insegnare il colpo di testa in modo controllato quando sono pronti. Nelle fasce d’età più giovani, l’attenzione sarà rivolta più al contatto con il pallone, alla capacità decisionale, al gioco effettivo e a un percorso chiaro che costruisca fiducia e tecnica passo dopo passo».
«Questo approccio – precisa il Como – segue le più recenti linee guida per il calcio giovanile, pensate per ridurre l’esposizione non necessaria ai colpi di testa nelle categorie più giovani, introducendo gradualmente questa tecnica man mano che i giocatori avanzano nel loro percorso di crescita».
In tutta l’Academy, il Como continuerà inoltre a gestire con attenzione l’esposizione ai colpi di testa in prossimità delle partite, chiedendo agli allenatori di evitare un carico non necessario di esercitazioni con il colpo di testa nel periodo immediatamente precedente e successivo alle gare.
Raphaël Varane, membro del Board of Education di Como 1907, ha dichiarato:










