Il nuovo premier britannico ha presentato una nuova misura per alleviare il costo della vita: dopo l’abolizione dell’Iva sulle bollette elettriche, annunciata ieri, Andy Burnham oggi ha abbassato il tetto per i biglietti dell’autobus in tutta l’Inghilterra da 3 a 2 sterline.
La misura, che scatterà a inizio 2027, “aiuterà davvero la gente a spendere meno e avere più soldi in tasca”, ha detto il premier, sottolineando che “è essenziale che i trasporti pubblici siano affidabili e a prezzi accessibili”.
Il cambiamento non riguarda Londra, dove il sindaco da tempo Sadiq Khan ha stabilito un tetto di 1,75 sterline per i biglietti dell’autobus, ma aiuterà milioni di inglesi riducendo i costi anche di un terzo in alcune zone del Paese.
L’idea di abbassare il costo degli autobus, anche per incoraggiare la gente a non usare la macchina, non è del tutto nuova, dato che il Governo conservatore aveva introdotto il tetto di 2 sterline nel gennaio 2023. L’Esecutivo laburista guidato da Keir Starmer aveva deciso che era troppo costoso e lo scorso anno aveva riportato il prezzo massimo a tre sterline.
Il costo previsto della misura è di 500 milioni di sterline all’anno, che sarà coperto in gran parte dalla “riallocazione di risorse” del ministero dell’Energia. In pratica, per non aumentare l’indebitamento, i fondi verranno recuperati modificando quelle che ora sono donazioni per progetti internazionali per mitigare il riscaldamento globale in prestiti rimborsabili.








