Storie Web giovedì, Giugno 20
Notiziario

Come “Roma non è stata costruita in un solo giorno”, secondo il celebre proverbio, così la nuova collezione di alta gioielleria che Bulgari le ha dedicato, e che ha presentato lunedì 20 maggio proprio a Roma, con una serata-evento al Museo delle Terme di Diocleziano, è stata forse quella che più di ogni altra ha cercato di superare i vincoli del tempo. A partire dal suo nome, “Aeterna”, che riprende l’attributo che già l’imperatore Augusto associò alla città dove Bulgari è stata fondata nel 1884.

«Abbiamo deciso di celebrare i 140 anni con una collezione che segna un nuovo capitolo per la nostra storia, pur proseguendola – spiega l’ad Jean-Christophe Babin -. Per realizzare Aeterna ai nostri maestri orafi abbiamo dato più libertà e tempo che mai, per consentire loro di dar vita a gioielli che siano davvero eterni».

La collana Serpenti Aeterna, la più preziosa mai realizzata da Bulgari nella sua storia

Più di 2.400 ore, una cifra da record, sono occorse per dar vita alla collana Serpenti Aeterna, la collana più preziosa mai realizzata da Bulgari nella sua lunga storia, che esalta la purezza e l’atemporalità del diamante partendo da una gemma di oltre 200 carati suddivisa in sette gocce per un totale di 140 carati, numero che corrisponde agli anni della maison (dal valore di diversi milioni di euro, e che a poche ore dalla presentazione sembra abbia già ricevuto diverse proposte di acquisto). Si è lavorato per 1.700 ore sulla collana Sweet Wreath, una ghirlanda di colori, nel puro stile Bulgari, dove si incontrano tormaline, tanzaniti, topazi e diamanti. E due anni di incessante ricerca per gli zaffiri perfetti hanno portato infine alla creazione del collier Sapphire Brocade. «Il bello del lusso è che non ci sono limiti – aggiunge Babin – . Il futuro deve rendere migliore il passato e questa è una sfida entusiasmante per i nostri designer ma anche per i nostri maestri orafi, che partecipano profondamente al processo creativo».

Per valorizzare queste preziose figure, nell’ambito dell’ampliamento della manifattura di Valenza, Bulgari sta ultimando anche la nuova scuola: «Lì abbiamo un bacino di 700 orafi che lavorano principalmente sulla gioielleria quotidiana (quella che può raggiungere un valore di circa 100mila euro, nda), ma ai quali offriamo l’opportunità di una carriera che potrà portarli, dopo circa 10 anni, nel laboratorio di alta gioielleria sulla via Aurelia a Roma». Anche l’atelier romano verrà ampliato, spostando la sua sede ed evolvendo la sua identità: «Nel 2026 apriremo la nuova manifattura nel palazzo dell’Eur (l’ex sede del dipartimento Urbanistica della città, nda) che riporteremo al suo originario splendore: sarà più grande, ma soprattutto metteremo a disposizione di visitatori, clienti e collezionisti, una speciale e lussuosa area per accoglierli al meglio e dar loro la possibilità di vedere e apprezzare da vicino come nascono i nostri gioielli».

Gli acquisti dell’alta gioielleria, insieme a quelli delle tipologie più esclusive di altre categorie come orologi e accessori, trainano le vendite di Bulgari, in un contesto caratterizzato da una nuova normalità, dopo il boom di acquisti che ha interessato il lusso nel 2023. Prova ne è che per la prima volta Bulgari ha lanciato anche una “high jewellery fragrance”, una creazione olfattiva con materie prime di grande preziosità custodita in un flacone realizzato dai maestri orafi della maison e ulteriormente impreziosito da una collana Serpenti, dal costo di 200mila euro: «La nostra alta gioielleria è una delle forme più solide e insieme piacevoli di investire, i clienti lo sanno bene – sottolinea Babin -, e lo sanno perché la conoscono sempre meglio, anche grazie al lavoro di comunicazione fatto negli ultimi anni. In passato questo mercato era molto discreto, legato a rapporti individuali. Oggi esiste una vera stagione dell’alta gioielleria, con eventi spettacolari, che impegna tutti i marchi».

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