In mancanza di indicazioni chiare dallo scenario geopolitico è una giornata in altalena per i mercati azionari europei, caratterizzata anche da scambi ridotti tipici del periodo agostano. Milano anche a metà seduta si discosta poco dalla parità, a +0,02%, dopo un breve passaggio in negativo. In rialzo contenuto anche Londra mentre sono in lieve calo Parigi e Francoforte. Tra i titoli, a Piazza Affari bene ancora Prysmian, migliore del listino principale a +1,99%, e i petroliferi con Eni a +1,8%. Spinti da un’ulteriore rialzo dei prezzi energetici, sulle incertezze legate alla situazione nello stretto di Hormuz: il Brent, prezzo di riferimento per il greggio in Europa, cresce di un altro 1,3% a 88,7 dollari al barile, dopo essere arrivato in tarda mattinata a sfiorare i 90. Ripiega invece il gas naturale alla Borsa di Amsterdam che dopo un’apertura a 63 euro al megawattora ripassa sotto quota 60.
Intanto tornano sotto la lente i prezzi dell’oro, che si riavvicina a quota 4.400 dollari l’oncia.










