Storie Web sabato, Giugno 22
Notiziario

Una correzione fisiologica dopo una lunga fase positiva, più che un vero segnale di preoccupazione. Così gli analisti interpretano il calo delle Borse europee nel giorno del verdetto elettorale. Milano perde lo 0,34%, come Francoforte che tiene nonostante lo scossone al governo del cancelliere Scholz. La peggiore è Parigi che perde oltre l’1,3%: lo scioglimento della camera alta e la prospettiva di elezioni dall’esito molto incerto preoccupa gli operatori di mercato, che non guardano tanto ai colori degli schieramenti politici ma alla solidità dei governi – che vuol dire certezza sulle decisioni in arrivo. Calo netto anche per l’euro, che scende sotto quota 1,0750 nei confronti del dollaro. Qui, però, oltre al risultato elettorale pesa l’effetto banche centrali: la Federal Reserve deciderà mercoledì sera cosa fare dei suoi tassi d’interesse, e pare probabile che, a differenza della Bce, li lasci invariati, visti i segnali di forza dell’economia e del mercato del lavoro. Tutti fattori che spingono il biglietto verde al rialzo.

Incertezza, infine, anche per i mercati dei titoli di Stato: sale lo spread tra Btp e bund tedesco e soprattutto il rendimento sul decennale italiano, che sfiora il 4,1%.

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