Le borse europee aprono in modo debole e contrastato: in territorio positivo Milano e Francoforte, in rosso Londra e Parigi, ma tutte con variazioni contenute. I mercati internazionali speravano in un’intesa per la riapertura di Hormuz che non c’è stata.
Anche le quotazioni del greggio riflettono la delusione, con aumenti di oltre il 3% del prezzo, sia del Brent europeo (93,9 dollari al barile) sia del Wti americano (90,3 dollari).
Sulle borse asiatiche, però, l’incertezza geopolitica è ampiamente compensata dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. Tokyo sale dello 0,9%, trainata soprattutto dal titolo Softbank, che sale del 14%. Così il colosso tecnologico per la prima volta supera il gruppo automobilistico Toyota come società più capitalizzata del Giappone. Al centro dell’entusiasmo per l’intelligenza artificiale c’è anche Seul (+3,68%) che raggiunge un record storico grazie ai titoli dei produttori di semiconduttori Samsung e Sk Hynix, dopo indiscrezioni secondo cui l’ad di Nvidia Jensen Huang nei prossimi giorni incontrerà i vertici delle società in vista di nuovi accordi. Shanghai è invece debole (-0,27%): gli ultimi dati macroeconomici indicano un rallentamento della crescita manifatturiera a maggio.











