Storie Web lunedì, Settembre 14

Presenti alla camera ardente anche due ex presidenti della Camera, Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini. Per Casini Bonino è stata «un’europeista come dovremmo essere tutti». Gianfranco Fini non nasconde la distanza ideologica ma loda l’impegno politico di Bonino. «Su alcune questioni la pensavamo in modo diverso ma sia quando è stata commissario europeo sia quando era ministro degli esteri ci siamo confrontati su vicende e su aspetti della politica internazionale trovando molti punti di convergenza. La politica italiana ed europea da qualche giorno è più povera», aggiunge l’ex presidente della Camera.

Non ha fatto mancare la sua presenza l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. «Cinquant’anni fa nessuno avrebbe immaginato che posizioni radicali sarebbero state riconosciute da tutti ed è merito suo se questo è successo. Bonino è sempre stata un esempio di coraggio». Un omaggio trasversale che viene pure da Nicola Fratoianni, arrivato nel pomeriggio alla camera ardente: la figura di Emma Bonino ci ricorda che «occorre difendere con grande determinazione i diritti fondamentali su la cui storia lei ha lasciato il segno e che oggi sono di nuovo in discussione». Parla anche Stefania Craxi: «Era capace di perseguire fino in fondo le sue battaglie e insieme abbiamo combattuto tante battaglie di civiltà», dichiara.

Veglia civile in Campidoglio

Sono diversi i leader politici ed esponenti della società civile attesi lunedì 14 settembre alla veglia civica prevista alle 19 in piazza del Campidoglio. Oltre al segretario di Più Europa, Magi, e a Carla Taibi tesoriera nonché stretta collaboratrice di Bonino, interverranno – come riferiscono da +E – anche Elly Schlein, Angelo Bonelli, Francesco Rutelli, Luigi Manconi, Enzo Maraio, Concita De Gregorio, Cécile Kyenge, Kasia Smutniak, Francesca Fagnani, Serena Bortone, Bruno Tabacci, Roberto Giachetti e tanti altri. Corposa la rappresentanza dell’universo radicale, vecchie e nuove guardie: da Antonella Soldo a Benedetto della Vedova, da Sergio D’Elia a Filippo Blengino fino a Matteo Hallissey.

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