Storie Web mercoledì, Ottobre 21

Nonostante il governo abbia annunciato l’impegno immediato di 480 milioni di euro e fissato un secondo tavolo di confronto per il 27 ottobre, la mobilitazione degli autotrasportatori prosegue in Campania, Calabria e Puglia. Anche se in Sicilia, dove il Comitato trasportatori siciliani ha disposto la revoca del fermo dei servizi, la situazione sembra essersi sbloccata, la protesta continua a creare forti disagi lungo l’intera penisola, con conseguenze sui servizi urbani, sui trasporti e sulla produzione di generi alimentari.

La raccolta dei rifiuti a Foggia

Dopo i problemi già registrati nei supermercati, nelle consegne e nei rifornimenti di carburante, le conseguenze del blocco dei tir colpiscono ora anche i servizi urbani. La mobilitazione degli autotrasportatori sta mettendo in seria crisi l’intera filiera dei servizi di igiene urbana a Foggia. Amiu Puglia, la società per azioni pubblica che si occupa della gestione del ciclo dei rifiuti e dell’igiene ambientale, annuncia che le difficoltà, oltre all’approvvigionamento di carburante per i mezzi della società stessa, riguardano anche il trasporto e il conferimento dei rifiuti raccolti agli impianti di destinazione, dal momento che i blocchi incidono sulla possibilità di raggiungere la destinazione.

Di concerto con il Comune, la prefettura e la questura, come si legge in un avviso alla popolazione pubblicato dalla società, Amiu sta lavorando per reperire il carburante necessario e garantire la continuità dei servizi, cercando di limitare il più possibile i disagi per i cittadini. Nelle prossime ore, tuttavia, potrebbero verificarsi criticità, come ritardi o sospensioni temporanee nella gestione del servizio. Se le difficoltà di approvvigionamento dovessero proseguire, alcuni mezzi potrebbero infatti essere costretti a ridurre l’attività.

Gli aliscafi a Capri

La mancanza di carburante rischia di bloccare temporaneamente i collegamenti marittimi nel golfo di Napoli. Le scorte di gasolio per navi e aliscafi sono ormai agli sgoccioli e le compagnie di navigazione che assicurano i collegamenti con Ischia, Capri e Procida stanno avvisando autorità e passeggeri dell’imminente sospensione di parte dei servizi. Già oggi alcuni collegamenti da Capri sono stati annullati mentre domattina altre unità potrebbero restare ormeggiate nei porti. E, se non riprendono i rifornimenti, il blocco rischia di estendersi progressivamente a gran parte dei collegamenti.

La Caremar è stata la prima compagnia a segnalare l’emergenza alla prefettura, comunicando il progressivo esaurimento delle riserve di carburante, ma si trovano in condizioni simili anche Medmar, Alilauro e Gestur. L’emergenza potrebbe presto coinvolgere anche Capri, dove la Snav esclude per il momento il rischio di una sospensione totale del servizio, annunciando però la necessità di rimodulare i collegamenti e ridurre il numero delle corse giornaliere. La compagnia avverte che, senza nuovi rifornimenti entro il fine settimana, non sarà più possibile garantire la regolarità dei servizi. Il blocco dei trasporti marittimi avrebbe gravi ripercussioni sul turismo, ancora presente sulle isole del golfo nonostante la stagione autunnale.

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