Storie Web martedì, Agosto 4

Todd Blanche ha ceduto (almeno in parte) alle richieste di due senatori repubblicani dissidenti e sarà confermato come nuovo attorney general degli Stati Uniti, cioè come ministro della Difesa dell’amministrazione repubblicana. E questo nonostante lo stesso Donald Trump, nello scorso fine settimana, abbia continuato ad alimentare lo scontro (uno dei più gravi di questo mandato) sfidando apertamente i suoi parlamentari.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Le concessioni, messe nere su bianco con un ordine esecutivo diffuso da Blanche (e quindi autorizzate dalla Casa Bianca) riguardano la cancellazione del Fondo da 1,8 miliardi di dollari, che tra tante polemiche avrebbe dovuto risarcire i sostenitori di Trump, colpiti «in modo strumentale» – secondo lo stesso tycoon – dal dipartimento di Giustizia durante i governi di Barack Obama e Joe Biden. Tra queste presunte vittime da rimborsare per gli attacchi politici delle amministrazioni democratiche sarebbero dovuti rientrare anche gli esagitati sostenitori della destra che il 6 gennaio del 2021 presero d’assalto il Parlamento a Washington, contestando la vittoria di Biden e chiedendo la sovversione delle elezioni per mandare Trump alla Casa Bianca. Negli scontri di quella giornata, tristissima per la democrazia americana, morirono un agente di polizia e quattro manifestanti, mentre decine di poliziotti vennero feriti. «Questo ordine stabilisce, al di là di ogni dubbio, che il Fondo non esiste», ha scritto Blanche.

Una seconda richiesta accolta da Blanche per ottenere il via libera alla Commissione Giustizia del Senato, riguarda invece la riduzione della portata dell’immunità totale che Trump aveva concesso – a se stesso, alla sua famiglia e alle sue società – per proteggere i suoi affari da ogni azione legale, passata e futura, sulle tasse e le dichiarazioni dei redditi presentate. In questo caso Blanche ha affermato che lo scudo fiscale potrà proteggere il presidente, due dei suoi figli e la Trump Organization, ma non altri familiari e collaboratori. E che coprirà le dichiarazioni già presentate al fisco «ma non quelle future», “solo” dalle azioni «dell’Agenzia delle entrate e del dipartimento del Tesoro». «Il provvedimento in materia fiscale – ha spiegato Blanche – si applica, per sua stessa natura, esclusivamente in modo retroattivo».

A contestare e a bloccare la nomina di Blanche – già avvocato personale di Trump e braccio armato del presidente nell’attaccare gli attuali avversari politici con indagini mirate – erano stati due senatori repubblicani, John Cornyn e Thom Tillis, solitamente ben allineati alla maggioranza che sostiene Trump ma ora in contrasto con il partito per non essere stati candidati in vista delle elezioni di Midterm.

Cornyn, del Texas, e Tillis, della Carolina del Nord, avevano contestato la creazione del Fondo cosiddetto Anti Weaponization e l’immunità accordata da Trump a se stesso: due misure scaturite da un accordo per chiudere la causa da 10 miliardi di dollari avviata dallo stesso presidente contro l’Irs, l’Internal Revenue Service, quindi contro l’Agenzia delle entrate della sua stessa amministrazione. Dopo l’ordine esecutivo di Blanche i due hanno annunciato il loro voto a favore di Blanche: «Vogliamo esprimere la nostra gratitudine a Todd Blanche e al suo staff per aver collaborato con noi, attendiamo con interesse di votare presto per far avanzare la sua nomina alla Commissione Giustizia del Senato», hanno affermato in una dichiarazione congiunta.

Condividere.