Sono 398 gli impianti di biometano che hanno beneficiato degli incentivi previsti dal dm 15/9/2022 con accesso ai fondi Pnrr, per una capacità complessiva di 1,3 miliardi di metri cubi annui: di questi 90 sono già operativi, in grado di produrre 275 milioni di metri cubi. Gli investimenti si sono attivati già con il dm 02/03/2018, che veicolava sostegni al biometano per il trasporto, per una produzione nazionale che oggi sulla carta è di 2,5 miliardi di metri cubi, tra impianti già attivi e quasi completati, e un obiettivo al 2030 previsto nel Pniec che resta di 5,7 miliardi di metri cubi.
In questo contesto, una spinta dal lato della domanda è stata data dai contratti di fornitura di lunga durata tra produttori agricoli (visto che il biometano si fa soprattutto con scarti di questa filiera) e consumatori industriali: i biomethane purchase agreements o Bpa. Sono stati protagonisti di un evento dedicato, organizzato dal Consorzio Italiano Biogas (Cib), nella sede di Assolombarda a Milano. È stata l’occasione per mettere in fila un po’ di numeri, a partire, come detto, dagli impianti in rampa di lancio, fino ai contratti siglati a partire dalla primavera del 2026 sotto il monitoraggio e l’assistenza dello stesso Cib: si tratta di 60 accordi, per un totale di 180 milioni di metri cubi di biometano annui. Di questi, il 46% è destinato al settore dell’acciaio (si veda anche Il Sole 24 Ore dell’11 settembre scorso), il 14% va alla carta, l’11% alla ceramica, l’11% a cemento e laterizi, il 10% alla chimica, il 7% all’alimentare, il 2% alla plastica. I volumi erogati coprono una parte del fabbisogno dei vari comparti (per alcuni fino al 20%), e l’obiettivo di molti dei rappresentati dell’industria hard to abate partecipanti all’evento sono di aumentarne la portata.
«Il biometano rappresenta una risorsa strategica per la decarbonizzazione, la sicurezza e l’autonomia energetica nazionale, temi ancora più centrali nell’attuale fase di forti tensioni internazionali», ha ricordato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin in un videomessaggio, confermando il lavoro del ministero sul nuovo decreto di sostegno al settore, che promuoverà ulteriormente i Bpa e potrebbe essere mandato all’Ue già entro la fine dell’anno. Il ministro ha parlato anche di una «valutazione» sull’opzione data dalla stessa Ue sullo scostamento di bilancio.
Per Piero Gattoni, presidente di Cib, per consolidare un percorso che presenta margini per crescere (nuovi settori da decarbonizzare, nuovi mercati geografici), «è ora fondamentale dare continuità e stabilità al quadro normativo, così da favorire nuovi accordi di lungo periodo e sostenere lo sviluppo della filiera, contribuendo alla competitività e alla sicurezza energetica del Paese».












