La tensione tra il ministro per lo Sport Andrea Abodi e il presidente della Figc Giovanni Malagò si è ulteriormente infiammata dopo le dimissioni di Diana Bianchedi da capodelegazione della Nazionale, seguite alle dichiarazioni del ministro sul caso Federpesi.
Malagò ha definito l’intervento di Abodi “sgrammaticato e fuori luogo”, mentre Abodi ha ribadito che la questione non è politica ma riguarda il rispetto delle regole sportive. Abodi, dal canto suo, continua a difendere l’autonomia del Coni nelle sue decisioni, respingendo le accuse di interferenza politica: “Nel momento in cui è il Coni che prende una decisione, metterla sul piano politico è una mortificazione nei confronti del Coni che credo che il Coni non meriti”
Diana Bianchedi (Ansa)
Le dimissioni di Diana Bianchedi
La ex schermitrice e vicepresidente del Coni, aveva assunto l’incarico di capodelegazione della Nazionale maschile di calcio ad agosto 2026.
La scintilla della crisi è stata la decisione della Giunta nazionale del Coni di commissariare la Federazione italiana pesistica (Fipe), nominando Luciano Buonfiglio come commissario straordinario. Bianchedi si era espressa contro questa decisione, mentre Abodi ha difeso la legittimità dell’intervento del Coni, sottolineando che si tratta di una questione “tutto sportiva” e non politica
Nella sua comunicazione, Bianchedi ha spiegato di aver preso la decisione “per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della Figc”, aggiungendo che le polemiche scaturite dalle parole del ministro avevano “messo ingiustamente in discussione i miei valori”. La sua uscita di scena arriva a neanche due mesi dalla nomina, in un momento già delicato per la Federazione calcistica.
La reazione di Giovanni Malagò
Intervenuto a margine dell’assemblea di Lega Pro a Firenze, Giovanni Malagò ha espresso piena solidarietà a Bianchedi, definendo la sua scelta “una decisione che non posso che condividere”. Il presidente della Figc ha poi attaccato frontalmente il ministro Abodi: “L’entrata di Abodi è non convenzionale, sgrammaticata, fuori luogo. Credo che sia impossibile darle torto”.
Malagò ha anche allargato il discorso ad altre uscite del ministro, sottolineando come “non mi sembra che da parte del ministro sia stata l’unica uscita su questioni che riguardano il calcio. I fatti mi sembrano molto chiari”.
Incontro Abodi-Malagò: “C’è consapevolezza reciproca sulle priorità” (Ansa)
Le parole del Ministro dello Sport
Andrea Abodi, intervenuto, aveva chiarito anche che il tema del commissariamento della Figc per la questione di ineleggibilità di Malagò “non è né personale né politico”, aggiungendo che “metterlo su questo piano crea confusione in un sistema che ha bisogno di ripartire”.
“Non ho nemici, non li voglio e non li cerco. Ma ho il sacrosanto diritto di esprimere un’opinione
rispettosa”. Così Andrea Abodi, ministro per lo sport, commenta le parole di Giovanni Malagò, secondo il quale la sua dichiarazione che ha poi portato alle dimissioni di Bianchedi da capo delegazione azzurra fosse “sgrammaticata e fuori luogo”.
“Preferisco non entrare nella giungla delle polemiche che molto spesso non riguardano gli interessi generali, cosa che peraltro ho sempre fatto nel rispetto dei ruoli. Comincio a diffidare di
chi esprime solo il giudizio verso gli altri e non fa mai un briciolo di autocritica”.
La vicenda rischia di aggravare ulteriormente i rapporti tra il ministero dello Sport e la Figc, in un momento già complesso per il calcio italiano, con la Nazionale impegnata nelle qualificazioni e il dossier degli stadi per Euro 2032 ancora aperto. Mentre Bianchedi lascia l’incarico, Malagò si prepara a affrontare la prossima Giunta Coni, dove si deciderà sul suo eventuale commissariamento per la questione di ineleggibilità













