Contro l’emigrazione giovanile le imprese “invadono” le scuole. Accade in Puglia, regione che dal 2011 ha perso 130 mila giovani con una perdita economica stimata in 40 miliardi. Qui le imprese di Confindustria Bari e Barletta Andria Trani hanno organizzato una ‘’invasione pacifica nelle scuole’: circa 100 imprenditori si sono presentati in 50 scuole per parlare con quasi 5mila alunni, per raccontare ai giovani il fascino della vita d’impresa e per dire loro che qui si può restare.
La giornata “Imprese in cattedra”, che fa parte del programma di Bari “Capitale della Cultura d’impresa” di Confindustria 2026, non è stata una lezione di economia aziendale, ma un racconto di esperienze, la narrazione di avventure imprenditoriali, che le imprese hanno voluto condividere con i ragazzi di seconda e terza media o del biennio della scuola superiore, al fine di trasmettere spirito d’intrapresa e altre informazioni utili sull’industria del territorio e sui percorsi di studio e di lavoro che essa offre.
Le ragioni dell’iniziativa sono state spiegate presso l’Istituto Comprensivo Michelangelo di Bari da Mario Aprile presidente di Confindustria Bari e BAT,Giuseppe Silipo direttore generale Ufficio Scolastico per la Puglia, Maria Veronico, dirigente scolastico Istituto Comprensivo Michelangelo Bari, Giuseppina Lotito Dirigente USR territoriale di Bari, insieme agli imprenditori Maria Veronico- Veronico srl e Nicolo’ Scoditti – Hybris.
Insomma, si può parlare di una vera e propria mobilitazione delle imprese contro l’emigrazione giovanile.
Uno scenario impensabile qualche anno fa. Ora invece le previsioni di Unioncamere mostrano che la regione Puglia avrà bisogno, tra il 2025 e il 2029, di oltre 200.000 nuove unità lavorative, ma in circa il 50% dei casi saranno figure difficili da trovare.
