Storie Web domenica, Novembre 8

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato per martedì 10 novembre, al Viminale, una riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al centro dell’incontro, l’esame dei rischi per la sicurezza pubblica connessi agli attacchi informatici ed alla minaccia cyber.

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L’escalation degli ultimi giorni

Del resto, negli ultimi giorni c’è stata una escalation. Dalla taglia degli hacker filorussi sul ministro Tajani, sul procuratore di Roma Lo Voi e sul capo della Polizia postale, agli attacchi informatici come quello alla Galleria del Brennero, fino ad arrivare ai falsi allarmi bomba sui voli europei.

Il dibattito politico

Insomma, il tema sta diventando piuttosto serio. Se il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a La Verità, preme per avere «più data center» per garantire la «sovranità digitale, sicurezza dei dati e crescita economica», per la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, «la guerra ibrida è già dentro casa nostra e colpisce tutti, nessuno escluso. Il bersaglio è lo Stato, e domani sarà il voto», rilanciando sul Ddl di Fi sullo scudo democratico presentato in Senato con la collega Daniela Ternullo. Critiche invece dall’opposizione: «Da giorni l’Italia è sotto attacco informatico a ogni livello: supermercati con i frigoriferi manomessi, banche, falsi allarmi bomba su scuole e aerei. E il ministro Piantedosi convoca il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica solo per martedì. Se la prendono comoda», ha dichiarato Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di Avs, evidenziando come «l’attuale governo, con la legge di bilancio 2025, abbia tagliato 15 milioni l’anno alla Strategia nazionale di cybersicurezza fino al 2037: 180 milioni in meno, mentre l’Italia investe in difesa informatica meno della metà della media G7».

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