Un miliardo di investimenti sul polo di Atessa, per rafforzare la missione industriale del sito, «hub strategico europeo di Stellantis Pro One per i veicoli commerciali di grandi dimensioni e leader nelle conversioni realizzate direttamente in fabbrica» descrive la società. La sfida per la storica fabbrica del Ducato – modello che quest’anno festeggia i 45 anni di attività – è duplice.
Da un lato, prepararsi ad ospitare in linea la nuova famiglia di veicoli commerciali del Gruppo, che sarà presentata ad Hannover a metà settembre e che sarà sul mercato a partire dal 2029. Dall’altro, modulare il miliardo di investimenti annunciati dai vertici del Gruppo – da qui al 2030 – in maniera efficace, per rinnovare le aree produttive e sostenere lo sforzo industriale che sarà necessario a rispondere ad un mercato comunque in grande trasformazione. Sia sul fronte degli allestimenti che su quello delle motorizzazioni. Ad Hannover, inoltre, Stellantis Pro One svelerà in anteprima mondiale anche “Box-on-Wheels”, nuovo concept che segna una svolta strategica verso la fornitura di soluzioni logistiche integrate. In mostra ci saranno anche le ultime novità di Stellantis CustomFit, il programma di personalizzazioni dei mezzi che ad Atessa combina trasformazioni interne con una rete globale di oltre 500 partner certificati per garantire integrazione, qualità e conformità agli standard di sicurezza.
Per lo stabilimento abruzzese del Gruppo guidato dal ceo Antonio Filosa, il periodo di chiusura estiva è stato di sole due settimane, la fabbrica ha riaperto i battenti la settimana scorsa, con il contratto di solidarietà chiuso il mese scorso, con tutti e 4.200 gli addetti al lavoro su tre turni e, in calendario, una serie di weekend di lavoro straordinario su base volontaria. «L’azienda – racconta Amedeo Nanni della Fim Cisl – sta già facendo una serie di interventi propedeutici all’investimento vero e proprio, in vista di un intervento importante, a dicembre, da realizzare nel reparto Lastratura, con interventi su macchinari, robot e automazione delle lavorazioni».
Nel primo semestre dell’anno, come emerge dal report trimestrale curato dai metalmeccanici della Cisl, la produzione ha raggiunto quota 94.030 unità, il 4% in meno allo stesso periodo del 2025. Una flessione di fatto riconducibile agli interventi strutturali realizzati questa volta nel reparto di Verniciatura della fabbrica. Quest’anno la soglia delle 190mila unità è comunque alla portata, dicono i sindacati. Atessa è uno dei poli produttivi principali di Stellantis in Italia, accanto a Pomigliano, con una quota della produzione totale del Gruppo aumentata da circa un terzo a quasi la metà delle unità realizzate nelle fabbriche italiane.
E se la riduzione dei volumi di auto prodotte in Italia dal Gruppo è stata pesante tra 2024 e 205, con un recupero di circa il 30% quest’anno, il settore dei commerciali leggeri ha retto molto meglio. Nello stabilimento abruzzese vengono realizzati i veicoli commerciali del Gruppo tra cui oltre a Fiat Ducato, Peugeot Boxer, Citroën Jumper, Opel Movano/Vauxhall Movano e Toyota Proace Max.










