Storie Web venerdì, Settembre 18

Adesione media del 70% per la giornata di sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Apple Retail Italia, che si svolge in concomitanza con l’arrivo dei nuovi iPhone (18 e 18 Pro, mentre l’atteso ’Duo’ arriverà il 23 settembre) negli store italiani. È quanto si legge in una nota della Fisascat Cisl, che ha proclamato lo sciopero insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria per l’intero turno di lavoro, con presidi davanti ai punti vendita. In tutto secondo i sindacati la protesta ha interessato una platea di oltre 1.600 dipendenti dei 17 store della multinazionale statunitense. Le rivendicazioni: organici adeguati, carichi di lavoro sostenibili e il riconoscimento del contributo del personale ai risultati del gruppo.

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Bilanci positivi ma difficili condizioni di lavoro

A Roma circa cento dipendenti dei negozi hanno animato il presidio autorizzato in piazza Capranica, a pochi passi dallo store di via del Corso. Al centro dell’attenzione dei sindacati c’è il divario tra l’andamento economico della multinazionale e le condizioni di chi opera nei punti vendita. A fronte di vendite e profitti in crescita e di una capitalizzazione globale che si aggira sui 5.000 miliardi di dollari, i sindacati denunciano organici insufficienti, ritmi sempre più intensi e crescenti pressioni sulla produttività. “Lo sciopero dà seguito allo stato di agitazione avviato a giugno e al mandato espresso dalle assemblee del 7 settembre, svolte simultaneamente negli store italiani.

Più attenzione al benessere del personale

Il confronto con il personale ha evidenziato un peggioramento delle condizioni di lavoro, anche in relazione all’introduzione di processi e procedure che, secondo le rappresentanze sindacali, accrescono le richieste di produttività senza un’adeguata attenzione al benessere delle persone. Le proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali prevedono un piano condiviso di assunzioni, la stabilizzazione di una quota del personale a tempo determinato e l’incremento volontario degli orari dei dipendenti part-time. Interventi da modulare sulle esigenze dei singoli punti vendita, con tempi certi di attuazione”, si legge nella nota.

Milano, la protesta dei dipendenti Apple nel giorno degli iPhone 18 Pro

“l’azienda non ha manifestato disponibilità ad accogliere queste richieste, annunciando soltanto un aumento delle assunzioni a termine e un anticipo del loro avvio. Una risposta giudicata insufficiente: il ricorso al personale temporaneo per periodi ormai prossimi ai sette mesi evidenzia, per i sindacati, fabbisogni strutturali che richiedono soluzioni occupazionali stabili.

Troppi margini discrezionali per l’azienda

Tra le criticità segnalate figurano anche la crescente promiscuità delle mansioni e descrizioni dei ruoli che lasciano ampi margini di discrezionalità all’azienda”. L’incremento del valore dei buoni pasto a 10 euro, ottenuto da agosto, “rappresenta un risultato importante del confronto, ma non esaurisce le rivendicazioni del personale né risolve i problemi organizzativi alla base della protesta.

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