Dal 3 al 6 settembre, secondo quanto emerge dal gruppo Telegram dedicato all’evento, andrà in scena Ritorno a Camelot, raduno organizzato dal Veneto Fronte Skinheads. La location esatta non è ancora stata annunciata e sarà resa nota solo a ridosso dell’evento, ma l’indicazione è chiara: «Trentino region». L’avvicinarsi della data d’inizio della manifestazione ha scatenato aspre polemiche. Dal centrosinistra è arrivato un appello alle istituzioni a bloccare l’iniziativa, accusata di inneggiare apertamente a ideali nazisti.
L’evento
Sui social gli organizzatori precisano che Ritorno a Camelot non è solo musica: si tratta di «un evento sportivo e culturale con conferenze, stand librari e musicali. È anche family-friendly, con spazi dedicati ai bambini (sosteniamo le famiglie europee)». Tra gli incontri culturali proposti figurano “Mos Maiorum e tradizioni marziali. Apologia del combattimento e del coraggio fisico”, previsto per sabato 5 settembre, e le conferenze “Superdemocrazie e persecuzione ideologica. Contrastare la repressione contro i nazionalisti europei ai tempi di Schengen” e “Italiani d’Europa in marcia. Il futuro del mito al tempo del capitalismo della sorveglianza”.
Il raduno attirerà probabilmente militanti provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa. Nel messaggio in cui si annuncia che l’evento si terrà in Trentino, infatti, vengono anche date indicazioni sugli aeroporti più vicini: Verona a 70 chilometri, Bergamo a 100 e Venezia a 120. In passato l’evento è stato organizzato in strutture o su terreni privati. È il caso dell’edizione che si è tenuta a Treviso, a cui hanno preso parte oltre mille persone. In questo modo non sono necessarie particolari richieste o autorizzazioni, né il preavviso di tre giorni per la comunicazione alla prefettura.
La protesta di Avs
Tra i primi a prendere posizione contro l’evento figura Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, che giovedì 27 agosto ha espresso, tramite una nota pubblicata sul sito internet del partito, l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. «Tra una settimana, tra il Veneto e il Trentino, arriveranno gruppi neonazisti da tutta Europa per il tradizionale raduno “Ritorno a Camelot”, organizzato dal Veneto Fronte Skinheads. Sui social da tempo è apparso il fitto programma di concerti dei gruppi RAC (Rock Against Communism) che si svolgerà dal 3 al 6 settembre, con contenuti apertamente nazisti, razzisti, antisemiti e suprematisti. Un qualcosa di inaccettabile» ha commentato il deputato.
Secondo Bonelli, infatti, «non si tratta di un evento folkloristico né di libera espressione: è la messa in scena organizzata di ideologie che la nostra Costituzione ripudia esplicitamente». Nella nota si legge che la regia dell’evento sarebbe da attribuire al network Blood&Honour, «organizzazione neonazista sottoposta a sanzioni per istigazione al terrorismo dal governo inglese. Il nome deriva da uno slogan della Gioventù Hitleriana (Blut und Ehre) la cui ideologia si basa sulla dottrina nazionalsocialista e sulla promozione della supremazia bianca».
