Angelini Pharma ha siglato un accordo per l’acquisto da 4,1 miliardi di dollari dell’americana Catalyst, focalizzata sull’in-licensing, lo sviluppo e la commercializzazione di farmaci innovativi per pazienti affetti da malattie rare e difficili da trattare. Lo si legge in una nota secondo cui il closing è previsto nel terzo trimestre dell’anno. “L’operazione rappresenta un momento di svolta nel percorso trasformativo di Angelini Pharma, gruppo che vanta oltre 100 anni di storia, presieduto da Thea Paola Angelini, quarta generazione della famiglia Angelini, e guidato dall’amministratore delegato Sergio Marullo di Condojanni”.
Nel dettaglio dell’operazione Angelini Pharma si è impegnata ad acquisire tutte le azioni in circolazione di Catalyst al prezzo di 31,5 dollari per azione in contanti che rappresenta un premio del 21% rispetto al prezzo di chiusura non rettificato delle azioni Catalyst in data 22 aprile2026.
L’operazione viene realizzata con la partecipazione di fondi gestiti da Blackstone e di selezionati partner internazionali, e sarà finanziata con il supporto di Bnp Paribas. Fondata nel 2002 e quotata al Nasdaq dal 2006, Catalyst ha costruito un portafoglio di prodotti incentrati sul trattamento di malattie neuromuscolari e neurologiche rare“. A seguito del completamento dell’acquisizione, Angelini Pharma intende integrare il portafoglio e l’infrastruttura commerciale di Catalyst Pharmaceuticals con le proprie competenze e i propri prodotti in Brain Health per sviluppare una piattaforma terapeutica di nuova generazione nelle Malattie Rare” sottolinea la nota.
“Presenza industriale in Italia asset strategico”
“La presenza industriale in Italia rimarrà un asset strategico per Angelini Pharma, un riferimento produttivo e scientifico di valore nel quadro delle sue operazioni globali”, lo assicura la società dopo l’annuncio dell’acquisizione dell’americana Catalyst. Secondo l’ad “cinque anni fa abbiamo avviato una trasformazione profonda di Angelini Pharma organizzativa, scientifica e strategica, con l’obiettivo di costruire un’azienda capace di competere a livello globale. Da un lato ,continuando a investire sul nostro portafoglio tradizionale, dall’altro, puntando sulla cura delle patologie del sistema nervoso centrale, con l’obiettivo di rispondere a un bisogno che è purtroppo in grande crescita Oggi compiamo un nuovo passo significativo con l’acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals che renderà Angelini Pharma un player rilevante in ambito globale nelle Malattie Rare neurologiche. L’ ingresso nel mercato statunitense ci consentirà di acquisire la scala e le competenze necessarie per proseguire in questo percorso. Siamo orgogliosi di una operazione che dimostra, ancora una volta, il dinamismo dell’industria farmaceutica italiana” conclude.










