Una bambina di otto anni, Lillian Smart, è deceduta in Louisiana a causa di una rarissima e quasi sempre fatale infezione cerebrale provocata dal parassita Naegleria fowleri, noto come l’ameba “mangia-cervello”. La notizia è stata diffusa dai media statunitensi e confermata dalla famiglia.
L’infezione contratta a metà agosto
La piccola, originaria della contea di Lincoln, aveva contratto l’infezione a metà agosto dopo un bagno nelle acque dolci del lago Claiborne. Ricoverata d’urgenza il 15 agosto a Shreveport, è morta sabato, il giorno successivo al suo ottavo compleanno, per le gravi lesioni causate dalla meningoencefalite amebica primaria.
Il parassita
La Naegleria fowleri prolifera nei bacini di acqua dolce calda durante i mesi estivi. Entra nel corpo solo attraverso le cavità nasali, risalendo fino al tessuto cerebrale. Le autorità sanitarie ricordano che l’infezione non si trasmette né bevendo acqua né da persona a persona. Dal 1937 negli Stati Uniti sono stati registrati poco più di 180 casi, con un tasso di mortalità superiore al 97%.
L’allarme degli esperti
Gli esperti avvertono che il riscaldamento delle acque interne, legato al cambiamento climatico, sta aumentando le condizioni favorevoli alla proliferazione del parassita, anche in aree che in passato non erano interessate.











