Un percorso di crescita realizzato «grazie a oltre 30 miliardi di euro investiti in Italia nell’arco di 15 anni di cui 5 miliardi solo nel 2025» spiega Giorgio Busnelli, vice presidente e country manager di Amazon Italia. Secondo un modello esteso negli oltre 30 miliardi sono compresi sia gli investimenti in conto capitale come, per esempio, data center, infrastrutture logistiche e uffici, sia le spese operative a partire dagli stipendi del personale. Busnelli cita le stime di Keystone Strategy, società di consulenza Usa, che ha calcolato come gli investimenti di Amazon abbiano contribuito a generare oltre 23 miliardi di valore aggiunto per il Pil italiano, di cui circa 4 miliardi aggiuntivi nel solo 2025.
«Quest’anno lavoriamo su progetti utili per migliorare l’esperienza dei clienti – continua il country manager -. Stiamo rafforzando la nostra rete logistica per localizzare i prodotti sempre più vicino ai clienti e garantire spedizioni sempre più veloci. A questo proposito, tra l’altro, abbiamo aperto il nuovo centro logistico di Jesi a inizio luglio, nel quale contiamo di impiegare più di mille dipendenti diretti a tempo indeterminato nei prossimi tre anni». Il sito ha richiesto un investimento di 180 milioni. Secondo Busnelli intorno al sistema Amazon gravitano oltre 100mila lavoratori tra quelli a tempo indeterminato, più di 19mila, a cui si sommano altre 45mila persone tra stagionali e personale a tempo determinato oltre ad altri 45mila lavoratori impiegati nell’edilizia, nei servizi professionali e nella logistica dell’ultimo miglio.
In Italia Amazon dispone di oltre 60 strutture tra siti logistici, data center e uffici ma anche centri di ricerca come quello di Torino dedicato alla ricerca sull’intelligenza artificiale generativa, sul riconoscimento vocale e sulla comprensione del linguaggio naturale per Alexa+ in grado di portare a termine attività articolate. Intelligenza artificiale che, tra le altre cose, supporta le scelte e il processo d’acquisto dei clienti. «Innoviamo l’esperienza per renderla sempre più personalizzata ed efficace, per rispondere meglio alle loro necessità, per renderla sempre più veloce e vicina ai loro reali bisogni», sottolinea Busnelli. Nei suoi piani c’è inoltre il percorso di efficientamento in chiave di sostenibilità e rapidità nell’ultimo miglio delle consegne. «Stiamo elettrificando le flotte dei partner di consegna – racconta il top manager -. Nel 2025 sono stati introdotti più di 500 furgoni elettrici mentre in 8 città italiane (Milano, Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Trento e Verona ndr) sono operativi degli hub di micromobilità che consentono di effettuare consegne nei centri storici con cargo scooter elettrici e cargo bike a pedalata assistita». La società ha anche contribuito allo sviluppo di 8 parchi solari e sui tetti dei siti logistici ci sono 32 impianti fotovoltaici.
Un altro effetto traino riguarda le circa 20mila Pmi italiane che vendono in tutto il mondo i loro prodotti grazie alla piattaforma creata da Jeff Bezos. «Hanno generato oltre 4 miliardi di vendite, di cui un miliardo dai mercati esteri, e sono stati spediti più di cento milioni di prodotti nel mondo – continua Busnelli -. Circa il 45% di queste aziende è nel Mezzogiorno e per loro l’e-commerce è una leva dell’internazionalizzazione. La Vetrina del made in Italy promuove oltre 5.500 Pmi italiane».
Non mancano le attività sul territorio per la formazione, il green e il sociale. «Ci siamo anche impegnati a sostenere con il programma Amazon Future Engineer entro fine anno 200mila talenti in Italia nella formazione Stem, per avvicinare le nuove generazioni alle professioni scientifiche e tecnologiche».
